Realizzato in collaborazione con Associazione Arci Ponti di memoria e il sostegno morale di Arci nazionale, Coop Lombardia, Matera 2019 Open Future, Comune di Milano e di numerosi circoli Anpi sparsi nel territorio, tra cui ANPI Sezione Emilio Bacio Capuzzo - Nova Milanese
17 gennaio 2019 - Laura Tussi
Abbiategrasso (MILANO), Cooperativa Rinascita: 18 - 19 - 20 maggio
Dopo il grande successo ottenuto nel 2017 a Palazzo Stampa di Abbiategrasso, Associazione Arci Ponti di memoria in collaborazione con Anpi e Cooperativa Rinascita organizza il festival “La città dei narratori 2018”.
I Promotori:
Associazione Arci Ponti di Memoria, MEI - Meeting delle Etichette Indipendenti, con il Patrocinio del Comune di Milano - Assessorato alla Cultura
Con il patrocinio di Regione Lombardia e il sostegno di Libera e Coop
21 ottobre 2013 - Laura Tussi
Maratona di teatro e musica di impegno civile. A Rozzano (Mi), per l’assemblea e festa dell’associazione ARCI-Ponti di Memoria, la prima rete nazionale di artisti e spettatori impegnata nel recupero della memoria italiana
L'economista statunitense Paul Krugman smonta il mito dell'autosufficienza energetica e mostra chi guadagna e chi perde quando scoppia un conflitto in una regione petrolifera. Chiedersi a chi serve la guerra non è retorica pacifista. È economia applicata.
La base di Ali Al Salem ospita una parte consistente dei 13.500 militari statunitensi distribuiti nelle tre basi kuwaitiane (ci sono anche le basi di Camp Arifjan e Camp Buehring). Lì c'erano oltre trecento militari italiani, ora in buona parte evacuati.
Per comprendere l'attuale politica occorre risalire al dominio petrolifero occidentale messo in crisi dalla nazionalizzazione del 1951. La risposta occidentale fu un colpo di stato organizzato da CIA e MI6 — la cosiddetta Operazione Ajax — che portò al potere lo Scià Pahlavi.
La rete raccoglie artisti da ogni continente: dall'Eritrea all'Argentina, dalla Germania all'India, dagli Stati Uniti alle Filippine, passando per Bangladesh, Sri Lanka, Colombia, Uruguay, Australia, Spagna, Portogallo e molti altri paesi ancora.
Nel 2003 chi avvertì i rischi di un disastro militare e umanitario aveva visto giusto. Valeva la pena riflettere allora. Vale ancora più riflettere oggi prima che sia troppo tardi. PeaceLink si è schierata contro la guerra nel 2003. Lo fa di nuovo oggi.
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