La situazione militare si è rovesciata nelle ultime settimane: la Russia sotto attacco è passata all'offensiva. Delle quattro linee difensive russe l'Ucraina è riuscita a "forare" solo la prima ma adesso avrà difficoltà a mantenere e difendere le poche e limitare posizioni conquistate.
1 novembre 2023 - Redazione PeaceLink
Più del 60% dei suoi soldati ucraini soffre di disturbi da stress post-traumatico (PTSD)
Chi ha una maggiore fede patriottica è correlabile statisticamente a un minore o maggiore rischio di sviluppare sintomi di PTSD? Avere una forte visione patriottica protegge in questa guerra dal rischio di essere colpiti dai sintomi di panico, depressione, insonnia e tendenza al suicidio?
31 ottobre 2023 - Redazione PeaceLink
Un recente studio scientifico ripropone la questione
Dopo due decenni di guerra continua in Afghanistan, una crescente popolazione di veterani si presenta per cure di salute mentale. La depressione rimane una delle principali condizioni di salute mentale nei militari. E ogni anno più di seimila si suicidano.
Il Parlamento europeo ferma le scansioni di massa di Chat Control in una votazione al cardiopalma. L'assemblea ha oggi bocciato il controllo automatizzato di foto e messaggi privati. Il segreto delle comunicazioni digitali torna in vigore.
L'Assemblea Generale dell'ONU ha approvato questa dichiarazione, che condanna un sistema di sfruttamento che si è protratto per quattro secoli e un regime mondiale che ha codificato gli esseri umani e i loro discendenti come proprietà ereditaria, alienabile e perpetua.
La risoluzione riconosce l'impatto della schiavitù transatlantica, durata oltre 400 anni, che ha coinvolto milioni di africani deportati, famiglie distrutte e discriminazione razziale persistente. Tre voti contrari (Argentina, Israele e Stati Uniti) e 52 astensioni, tra cui Regno Unito e membri UE.
L'inchiesta pubblicata dal New York Times rivela i retroscena di una delle scommesse strategiche più azzardate della storia recente del Medio Oriente: l'ipotesi che una guerra avrebbe potuto trasformarsi nel detonatore di una rivoluzione popolare in Iran. Una scommessa persa.
Parla Marlon Ochoa, del Consiglio nazionale elettorale, che denuncia brogli diffusi, ingerenze straniere e una strategia per escluderlo dalle istituzioni. “Vogliono impedirmi di indagare e mettere a tacere chi si oppone”
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