I quaranta anni di Qualevita hanno accompagnato l'intera fase storica di un movimento nato nel 1981 nel pieno dell'opposizione agli euromissili. Qualevita ha costituito un punto di riferimento costante assieme ai libri della omonima casa editrice e all’agenda Giorni Nonviolenti.
Anche quest'anno torna l'agenda pacifista che offre spunti di riflessione sulla vita. Ogni giorno un pensiero nuovo e profondo per affrontare il futuro con una nuova consapevolezza critica
Anche quest'anno Qualevita diffonde la tradizionale agenda pacifista con un aforisma al giorno. Ve ne proponiamo alcuni e vi invitiamo ad abbonarvi alla rivista.
E' uno strumento di ispirazione, di raccoglimento quotidiano attorno a qualche idea positiva e per questo è consigliata in particolare agli insegnanti che vogliono fare educazione alla pace e alla nonviolenza. Per ordinarla: Pasquale Iannamorelli cell. 3495843946 oppure tel. 0864460006
Anche quest'anno è disponibile la storica agenda edita da Qualevita. Un'agenda che riporta aforismi e riflessioni. E' un riferimento importante per chi fa educazione alla pace.
Con una frase al giorno, tratta dai testi dei maestri della nonviolenza, offre spunti giornalieri di riflessione. Ne risulta una sorta di «Antologia della Nonviolenza» che ogni anno viene aggiornata e completamente rinnovata.
Offre spunti giornalieri di riflessione tratti dagli scritti o dai discorsi di persone che alla nonviolenza hanno dedicato una vita intera. Per ordinarla: cell. 3495843946, tel. 0864.460006
Il capitano Quinn testimoniò: "Eravamo lì perché avevamo sentito delle cose terribili che i Talebani facevano alla popolazione, di come calpestavano i diritti umani. Ma stavamo mettendo al potere persone che facevano cose persino peggiori di quelle dei Talebani".
Un consenso bipartisan ha contribuito alla lunga e disastrosa occupazione dell’Afghanistan. I decisori politici furono ipnotizzati dall’illusione di esportare la democrazia e i diritti umani con le armi. E chiamarono "missione di pace" la guerra.
L’accordo in arrivo dà ragione alla tesi sostenuta da Kent nelle sue dimissioni: “L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione”. Kent era il direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo degli Stati Uniti e aveva denunciato la guerra come “ingiusta e voluta da Israele”.
In queste settimane è scontro fra i cittadini giapponesi di Okinawa e i militari. Il governo americano ha infatti negato l'accesso alle basi per condurre accertamenti ambientali. L'isola di Okinawa è a sud del Giappone ed è in un punto strategico per controllare la Cina.
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