Mosaico di pace apre le porte al mondo della scuola e a possibili percorsi didattici. In questo numero le curatrici della rubrica presentano i primi tasselli di un complesso vocabolario.
Margherita Bufi, Franca Carlucci, Anastasia Fracchiolla
In attesa della storica Perugia-Assisi, si comincia a discutere perché una cittadinanza responsabile torni a vivere nei nostri territori e perché la Pace sia posta nelle agende di enti locali e di associazioni, di scuole e di cittadini.
Il turismo racchiude in sé enormi potenzialità, ma rischia di diventare un'arma a doppio taglio se non si prendono in considerazione tutti gli aspetti che ruotano attorno ad esso: da quelli ambientali a quelli sociali, senza dimenticare quelli culturali.
La fede è il limite di Dio. Che sceglie di agire attraverso le sue creature. Per compiere la storia. Credere significa molto più che obbedire a una religione o a una morale. Significa rendere nuove le cose. E possibile il futuro.
La polizia di Kiev ha fermato un taxi, ammanettato il passeggero e lo ha portato a un centro di reclutamento. Quel passeggero era Yevhenii Shulhat, giornalista investigativo di Hromadske. Il suo reato? Aver indagato sulla corruzione del potere.
Proprio come le persone che sono sopravvissute alla bomba atomica in Giappone si chiamano Hibakusha, anche gli alberi sopravvissuti hanno un titolo onorifico. Si chiamano Hibaku-Jumoku.
La collaborazione con PeaceLink è cresciuta da controlli sui dati ambientali a un sistema continuativo di analisi e allerta. Omniscope prepara e conserva il dato; PeaceLink lo porta nel confronto con cittadini, giornalisti e istituzioni. E così le informazioni diventano accessibili e verificabili.
Era un compagno di lotte nonviolente, Francesco Guccini. Non solo il poeta, il musicista, l'osservatore acuto della società e dei costumi. Il suo impegno di artista è stato anche un impegno morale e politico per la liberazione dell'umanità.
7 agosto 2026 - Peppe Sini (Centro di ricerca per la pace di Viterbo)
Elemento chiave è la risoluzione del febbraio 2015 con cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva all'unanimità la Risoluzione 2202, elevando gli Accordi di Minsk II a obbligo giuridico internazionale per fermare il conflitto nel Donbass. Non è stata mai attuata.
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