Dalla parabola del padre misericordioso ai tempi nostri. Il perdono e la riconciliazione chiamano in causa storie di lacerazioni, incomprensioni, la fatica della ricerca delle identità da intrecciare. E poi, l’accoglienza, la festa. Ma cosa è il perdono? È possibile parlarne anche in chiave sociale? Che relazione ha con la memoria e con l’oblio?
Siamo tutti ambasciatori e ambasciatrici della riconciliazione. La misericordia smisurata di Dio nei nostri confronti ci impegna a proseguire sulla via della riconciliazione.
Un progetto sperimentale propone un percorso di riconciliazione in azienda. Si parla di perdono nel mondo del lavoro. Intervista ai due ideatori, Nino Messina e Selene Zorzi.
Abbiamo intervistato Elena Parasiliti, per rileggere insieme storie di vittime e di colpevoli che si sono posti, insieme, sulla strada della riconciliazione. Del perdono. Strada necessaria per ricostruire un popolo nuovo.
Un Paese martoriato dal conflitto. Tra nuove povertà, sofferenze e scontri armati, nascono iniziative di solidarietà e di riconciliazione interreligiosa.
Intervista a Ali Abu Awwad del Circolo dei Genitori (The Parents Circle) , di Amador Fernández-Savater e Juan Gutiérrez. Realizzata durante l'incontro "Pace in positivo: una sfida possibile" svoltosi l'8 di giugno del 2010 a Bilbao.
A colloquio con il Premio Nobel per la letteratura, Nadine Gordimer. Per assaporare un po’ di storia del Sudafrica: resistenza e liberazione, verità e riconciliazione.
Una modalità originale. Per ricostruire la memoria. Per garantire la verità. Sempre più diffusa la nascita di Commissioni per l’accertamento della verità e della riconciliazione. L’esperienza del Perù.
Avvocati, tribunale, operatori sociali. Nella separazione di due coniugi tutto alimenta l’acredine. Una vera e propria guerra. Ma è possibile rompere questa spirale?
Quello che le Chiese cristiane riconciliate possono fare per un'Europa di pace. Intervista a Meo Gnocchi, presidente del Segretariato Attività Ecumeniche.
Another £22 billion will be allocated to military defence spending. Minister Giorgetti invoked Article 52 of the Constitution to say that "the defence of the Fatherland is a sacred duty of the citizen". But the figures on the military gap between NATO and Russia help us understand that this is propaganda.
Altri 22 miliardi saranno destinati alle spese militari difesa. Il ministro Giorgetti ha richiamato l'articolo 52 della Costituzione per dire che "la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino". Ma i numeri del divario militare Nato/Russia ci servono a capire che è propaganda.
Per il ministro della Difesa polacco Władysław Kosiniak-Kamysz, un aereo militare russo operava nello spazio aereo internazionale "senza un piano di volo e con il transponder spento". Non aveva violato lo spazio aereo polacco ma le procedure di intercettazione e identificazione sono state attivate.
Anche quest’anno, in molte città italiane, associazioni, comunità e cittadini si riuniranno per mantenere viva la memoria di Hiroshima e rinnovare l’impegno per un mondo senza l'incubo dell'olocausto nucleare.
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