Nasce l’internet delle cose, una infrastruttura intelligente di rete, basata sulla condivisione e sulla collaborazione dei cittadini, più sostenibile ed ecologica.
Rinnovabili - Un megaprogetto per avere auto a energia pulita. E' la prima regione al mondo. Viaggiare a bordo di auto ecologiche, spinte solo dal sole e dal vento? Finalmente si può. E tra non molto anche in Italia. In Puglia in particolare, dove è in corso la «terza rivoluzione industriale: quella dell'idrogeno».
Un accordo siglato a Roma, tra Ministero dell’Ambiente e Regione Puglia, per la realizzazione del network di mobilità sostenibile a idrogeno attraverso una rete di distributori. E' un momento storico per il mondo. In Puglia – ha detto Rifkin – si realizza così la terza rivoluzione industriale.
Il profeta americano della rivoluzione industriale "verde" è a Roma per presentare un progetto della Regione con il ministero dell'Ambiente. Con Rifkin per l'energia pulita. Dal prossimo mese parte la costruzione di cinque distributori di idrometano
Jeremy Rifkin, Il secolo biotech. Il commercio genetico e l'inizio di una nuova era Baldini & Castoldi 2000 pp.380 - euro 8,27 La nuova scienza genetica, che sta emergendo dagli asettici laboratori dei paesi industrializzati, solleva domande inquietanti.
Prevale, per la Cassazione, il rispetto del diritto e del bene supremo della vita e dell’ambiente. E sottolinea: “Il diritto al lavoro che lo Stato deve promuovere è un diritto al lavoro salubre e sicuro, non già sottoposto a condizioni inaccettabili".
Le parole dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano e del docente di Diritto Costituzionale Michele Carducci dopo la sentenza che chiude la stagione del “bilanciamento costituzionale”, inaugurata dalla sentenza n. 85/2013 della Corte Costituzionale redatta dal giudice Gaetano Silvestri.
Quando un governo risponde a una motivazione insultando chi l'ha scritta, tendenzialmente è perché la motivazione non sa smontarla. Tiziana Landoni ha scritto trentasette pagine e allo stato degli atti i gravi indizi di colpevolezza non ci sono, per nessuno dei tre capi d'accusa.
Finalmente l'ILVA dovrà spegnere l'area a caldo. Al cielo non saliranno più le nuvole degli inquinanti cancerogeni siderurgici che tanto danno hanno provocato alla salute pubblica. E’ una soddisfazione immensa. La lunga lotta giunge all'obiettivo conclusivo.
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