Il 3 dicembre l'Onu ha diffuso un rapporto sui mezzi per rafforzare il ruolo dell'Onu per promuovere la sicurezza globale. La redazione di Europace anticipa un articolo, che verrà pubblicato su L'Unità Europea, di Lucio Levi del Movimento Federalista Europeo, sulle proposte significative ma anche sui limiti di tale rapporto.
L'inizio è imminente. Dal primo gennaio verrà abolita la leva obbligatoria. E l'esercito sarà composto solo da professionisti. La spesa aumenterà. Di molto. Ma non per l'altra difesa, il Servizio Civile.
Massimo Paolicelli
“Questo è il tempo di creare un grande movimento mondiale a sostegno dell’Onu e di un nuovo ordine internazionale giusto, pacifico e democratico.”
Il vero interesse italiano nella riforma del Consiglio di Sicurezza dell'Onu deve andare nella direzione di una rappresentanza delle varie regioni del mondo: Unione europea, Mercosur, Unione Africana, Asean, ecc.
Il governo italiano sembra determinato a battersi per difendere gli interessi italiani in occasione della ventilata riforma del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Qual è veramente l'interesse nazionale dell'Italia?
In un contesto in cui la sicurezza di noi tutti è legata sempre più a variabili che trascendono la dimensione nazionale, in cui gli strumenti istituzionali e politici per affrontarla, pur restando ahinoi essenzialmente tradizionali (militari e di polizia), assumono una dimensione internazionale ed europea crescente, lo sviluppo di una dimensione transnazionale della sicurezza civile e dei suoi strumenti diviene una scelta obbligata.
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha fatto uccidere il giornalista dissidente Jamal Khashoggi, che è stato tagliato a pezzi e portato via. Ma Biden a suo tempo gli ha concesso l'immunità penale.
All’indomani dell’atteso annuncio dal “Bulletin of the Atomic Scientists” di quanto virtualmente siamo vicini alla mezzanotte dell’umanità, può essere di aiuto l'approfondimento su quanto i passati test nucleari siano stati capaci di provocare sulle popolazioni coinvolte in più parti del pianeta?
Hanno preferito rimanere in silenzio, senza intervenire in questo ricorso, i Comuni di Taranto e Statte, la Provincia di Taranto e la Regione Puglia. Soltanto il Codacons, con i suoi Avvocati, ha deciso di costituirsi appoggiando le nostre ragioni.
L'attenzione ai diritti umani mostrata verso l'Iran sembra attenuata per la Siria. Tutto questo evidenzia un "doppio standard" dovuto probabilmente al fatto che l'Occidente ha appoggiato il nuovo corso dell'ex terrorista al-Jolani accreditandolo come uomo del cambiamento democratico in Siria.
Il prossimo 27 gennaio sarà celebrata la prima udienza relativa al ricorso contro l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che consente di utilizzare il carbone per altri 12 anni nello stabilimento ILVA.
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