L’ex vicesindaco attacca: «Valuteremo l’opportunità di denunciare Stefàno e Florido per omissione». Per il PD invece «è prevalsa una linea riformista, non ideologica o integralista». Facciamo il punto sui rapporti fra ILVA e Comune di Taranto: eterno bivio tra il dialogo e la barricata.
La maggioranza rigetta la proposta. Il consiglio comunale discuterà oggi la mozione dei Riformisti. Ma la giunta non la voterà «Meglio le compensazioni» Peacelink: Riva ha subito una condanna definitiva ed è giusto che paghi come tutti i cittadini Una nuvola di fumo sulla città, è l'effetto della mega area industriale
I partiti pro-sindaco preferiscono adottare un provvedimento che porti ad una contropartita senza intraprendere alcun contenzioso. La maggioranza chiederà al gruppo di Carrozzo di ritirare la mozione e di convergere su un testo unitario.
«La Cassazione è chiara, ora il Comune chieda all’Ilva il risarcimento danni» L’ex vice sindaco Carrozzo parla di azioni dovute. «La stima è di competenza del giudice, ma una base di riferimento potrebbero essere i progetti per la riqualificazione del rione Tamburi»
La rete compie 35 anni. Permette ai giornalisti distratti di accorgersi delle ragioni anti guerra
La comunicazione «on line» cambia il nostro modo di informarci e scambiarci opinioni. Anche le polemiche possono avere segni diversi
Su Youtube racconta di persone che durante i bombardamenti sarebbero salite sull'ultimo piano dei palazzi per "festeggiare e ridere insieme ai vicini di casa" per la "bomba caduta sull'ufficio della guida suprema che detestavano". Abbiamo fatto delle verifiche con Perplexity e sorge qualche dubbio.
Mentre la Spagna sceglie di regolarizzare mezzo milione di migranti, la Finlandia risponde con muri, hub di rimpatrio e un contributo in denaro al posto della solidarietà. Due visioni del mondo inconciliabili.
Khamenei non era un leader democratico. Il regime opprime le donne, imprigiona i dissidenti, spara sui manifestanti nelle piazze. Ma l'Occidente che oggi dice di voler liberare il popolo iraniano è lo stesso che nel 1953 gli ha strappato la democrazia di mano con un'operazione della CIA.
Il 4 marzo 2026, alla Camera, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha affermato: «Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi USA in Italia». Eppure, subito dopo, la maggioranza parlamentare ha votato una risoluzione che concede il via libera. Il silenzio di Mattarella.
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