Si ha l'impressione che l'Europa sia, sotto alcuni punti di vista, sul punto di 'implodere'. Le parole chiave per capire questa implosione sono 'Grecia' e 'Belgio'.
La Repubblica Socialista Sovietica del Transdniester non esiste sulle carte d’Europa, resta una di quelle eredità del disfacimento dell’impero sovietico che ancora pendono sui destini dell’Europa.
La Transdniestria è una repubblica virtuale, un’entità statale non riconosciuta, inesistente nelle carte geopolitiche della nuova Europa che guarda ad est; ma il mancato riconoscimento degli altri stati del mondo, non ha però impedito che sia stata riconosciuta dai grandi trafficanti di armi, droga e denaro sporco, come un paradiso dell’illegalità.
In un primo momento sembrava che la Cina avesse infranto il blocco con una propria petroliera, la Rich Starry, ma la nave è dovuta tornare indietro per i controlli a tappeto del sistema di sorveglianza USA. Dal canto suo la Cina non ha puntato a inasprire la sfida.
In Italia, la presenza di basi militari statunitensi è regolata da accordi bilaterali in larga parte ancora coperti dal segreto di Stato. Non esiste, allo stato attuale, un’iniziativa organica volta alla desecretazione di tali intese. Eppure le Camere non possono autorizzare accordi segreti.
Siamo nei primi anni Ottanta, a Comiso, uno dei luoghi simbolo della mobilitazione contro l’installazione dei missili nucleari americani in Italia. Tra quei volti, sulla destra della foto c’è Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV.
Trenta associazioni coordinate dall'European Digital Rights chiedono alla Commissione Europea di bloccare immediatamente qualsiasi piano volto a creare un dialogo privilegiato con l'amministrazione Trump che rischi di svendere ai colossi del web le tutele digitali.
Il 13 aprile scadeva il termine per la disdetta. Nessuna comunicazione ufficiale era arrivata da Palazzo Chigi. Poi il governo ha fatto un'inversione a U in extremis: il memorandum militare con Israele è stato revocato.
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