Scrive Efrat Roman su Yedoth Aaronoth "Israele ha fatto di tutto affinché Gilad Shalit rimanga prigioniero". Anche di fronte agli appelli di Noam Shalit, padre del militare israeliano catturato lo scorso 25 giugno, il governo Olmert si è arroccato su di una posizione di intransigenza che rischia di precipitare il Medio Oriente nella catastrofe.
Alfio Nicotra, della Rete Italiana Pace e Disarmo, ha denunciato il progressivo indebolimento del ruolo del Parlamento, chiamato spesso a esaminare missioni già prorogate e operative. Sottolineato il forte squilibrio tra risorse destinate alle missioni militari e quelle assegnate alla cooperazione.
I pacifisti neozelandesi chiedono al Primo Ministro Christopher Luxon e al governo di rifiutare accordi militari con gli Stati Uniti e di non inviare truppe, fondi o informazioni a supporto delle loro guerre. Altra questione del dibattito pubblico il transito dei sottomarini a propulsione nucleare.
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