Ci sono donne che chiedono in ritorno a casa dei loro uomini e donne che non vogliono la partenza dei cinquantenni. Vi è tuttavia una speranza. Che lo spirito femminile sia omnicomprensivo. E che le donne ucraine giungano a parlare di pace con le donne russe.
4 febbraio 2024 - Alessandro Marescotti
Manifesti in città invitano a partecipare alla manifestazione del 23 dicembre in piazza Maidan
Verrà richiesta la smobilitazione dei soldati che dopo 18 mesi di servizio vogliano decidere di tornare a casa. PeaceLink ha ricevuto dall'Ucraina una foto del manifesto di convocazione della manifestazione su cui è scritto: "Paura della mobilitazione senza condizioni di servizio?"
In varie città dell'Ucraina, i manifestanti si sono uniti nel chiedere una pausa per i soldati che sono stati impegnati sul fronte per 18 mesi o più. Hanno chiesto al governo di approvare una legge che dia ai militari la possibilità di decidere se lasciare il servizio militare dopo un anno e mezzo.
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.
The sacking of popular Defence Minister Fedorov has sparked unprecedented protests in Kyiv and other Ukrainian cities. At the heart of the anger from protesters and the families of soldiers is the strategy of Commander-in-Chief Syrskyi, accused of sacrificing too many human lives.
Il siluramento del popolare ministro della Difesa Fedorov accende proteste senza precedenti a Kiev e in altre città ucraine. Al centro della rabbia dei manifestanti e dei familiari dei soldati c'è la strategia del Comandante in Capo Syrskyi, accusato di sacrificare troppe vite umane.
Si è svolto venerdì 17 luglio 2026, nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale di Genova, il forum "Dalla zona rossa alla smart city", promosso da ARCI Liguria nell'ambito delle iniziative per il 25° anniversario del G8 di Genova.
Il ministro della Difesa tedesco, il socialdemocratico Pistorius, ha ipotizzato davanti al parlamento un attacco russo all’Europa entro il 2029. Per Macron occorre essere pronti anche a “versare il sangue”. Ma il generale che comanda la NATO europea smentisce tutti con i dati dell’intelligence.
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