Il dramma dei minori non accompagnati che giungono alle porte dell’Europa. Sono tanti, tantissimi. Sono soli. Storia di un appello. E di una Risoluzione che impegna il Governo a bussare alla solidarietà dell’Europa.
Storia di pregiudizi e riconoscimenti (adesso) possibili. La diversità, la convivenza e la conoscenza reciproca. Culture che si intrecciano, per vincere l’indifferenza.
E noi gli mettiamo i contributi. Storie di strada e di vita. Racconti e fotografie delle periferie delle nostre città. Recensione del libro di Antonio Armenante.
Il diritto umano alla pace è in discussione all’ONU. La richiesta di tanti Enti locali perché la pace divenga un diritto fondamentale dei popoli e della persona.
"Ha percorso strade difficili, molto spesso lasciato solo, forse perché chiedeva troppo a sé e agli altri. Forse perché il suo amore per la giustizia era assoluto, impaziente dei tempi, impaziente e indignato."(i suoi amici) Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia, che è la famiglia umana.(Vittorio Vik Utopia Arrigoni)
Di fronte alle nuove e vecchie povertà oggi in aumento, ricordiamo le parole di don Tonino che ci invitava a bloccare la frenesia dell’accumulo e a condividere le ricchezze con gli ultimi.
Il popolo saharawi continua, nel silenzio del mondo, a subire violenze e dominazioni. E nello Stato che non c’è, nascono significativi gesti di solidarietà possibile. Per tutti.
Il 1° luglio 1946 gli USA fecero esplodere una bomba atomica sull’atollo di Bikini. Fu la prima dimostrazione pubblica della potenza nucleare dopo la fine della guerra. Il Papa non rilasciò dichiarazioni. Quattro giorni dopo venne presentato il costume da bagno "bikini". Il Papa: "Peccaminoso".
La relatrice ONU vede riconosciuta la libertà di parola da un tribunale USA e poi oggi il Dipartimento del Tesoro USA revoca le sanzioni contro di lei.
L'Italia nel 1915 scelse la guerra quando avrebbe potuto scegliere la pace, e la scelse consapevolmente, violando il diritto internazionale con motivazioni simili a quelle che oggi condanniamo in altri conflitti.
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