Ciò che Moretti chiama efficientamento del processo produttivo rientra nell'obiettivo finanziario di aumentare la redditività ed il flusso operativo di cassa e riduzione del debito
Le spese militari sono in aumento. Il commercio tedesco è fiorente. E l’appoggio all’export delle armi è trasversale a tutti gli schieramenti politici. Intervista a Jürgen Grässlin.
Dall'istituto di ricerche internazionali "Archivio Disarmo" un'analisi sul peso che le tematiche militari hanno avuto, nell'opinione pubblica e sui media, nel periodo delle passate elezioni politiche.
La Marina annuncia il piano per costruire altre dodici navi da un miliardo e mezzo. Un programma non previsto dai bilanci. Con la scusa delle calamità e della disoccupazione.
L’alto livello delle spese militari ha svolto un ruolo chiave nel dispiegarsi della crisi economica in Europa e continua a compromettere qualsiasi sforzo per cercare di uscirne
Dalle affermazioni costituzionali a una prassi che vorrebbe legittimare la guerra come risoluzione dei conflitti. Dalle folli spese militari alla necessità di disarmare il nostro bilancio. E il nostro cuore.
Un modo in cui il presidente Obama potrebbe aiutare a ridurre il deficit è apportando tagli ai fondi destinati, nei prossimi 10 anni, a creare, mantenere e rendere operativo il programma di armamento nucleare U.S.A. Ciò porterebbe ad un risparmio di 100 milioni di dollari nell’arco di quel periodo. Il problema del deficit si risolverebbe? No, ma sarebbe un aiuto. Questi risparmi si accumulano.
Proseguiamo la riflessione sulla crisi finanziaria e le sue connessioni con le spese militari e la cultura della sicurezza oggi imperante. Quale impegno per i cristiani?
L'8 maggio 1972 veniva arrestato in Uruguay don Pierluigi Murgioni, sacerdote bresciano, missionario fidei donum. ci ha lasciato a soli 51 anni il 2 novembre 1993, a seguito della degenerazione degli organi interni devastati dalle torture subite in carcere.
Sindicato de profesores: "Nuestra tarea no es preparar a los niños para la guerra". Fuerte participación en Berlín y Hamburgo. La elección del 8 de mayo, aniversario del final de la Segunda Guerra Mundial y del nazismo, se ha querido para reafirmar el mensaje "Nunca más guerra".
Syndicat des enseignants : "Notre tâche n'est pas de préparer les enfants à la guerre". Forte participation à Berlin et Hambourg. Le choix du 8 mai, anniversaire de la fin de la Seconde Guerre mondiale et du nazisme, a été voulu pour réaffirmer le message "Plus jamais de guerre".
Teachers' union: "Our job is not to prepare children for war". Strong participation in Berlin and Hamburg. The choice of May 8, the anniversary of the end of World War II and Nazism, was intended to reaffirm the message "Never again war".
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