La Campagna globale sulle spese militari: un monito forte e unitario perché gli investimenti in riarmo cessino. Il dialogo e la mediazione sono vie di uscita da questo sistema di guerre senza fine.
Ciò che Moretti chiama efficientamento del processo produttivo rientra nell'obiettivo finanziario di aumentare la redditività ed il flusso operativo di cassa e riduzione del debito
Le spese militari sono in aumento. Il commercio tedesco è fiorente. E l’appoggio all’export delle armi è trasversale a tutti gli schieramenti politici. Intervista a Jürgen Grässlin.
Dall'istituto di ricerche internazionali "Archivio Disarmo" un'analisi sul peso che le tematiche militari hanno avuto, nell'opinione pubblica e sui media, nel periodo delle passate elezioni politiche.
La Marina annuncia il piano per costruire altre dodici navi da un miliardo e mezzo. Un programma non previsto dai bilanci. Con la scusa delle calamità e della disoccupazione.
L’alto livello delle spese militari ha svolto un ruolo chiave nel dispiegarsi della crisi economica in Europa e continua a compromettere qualsiasi sforzo per cercare di uscirne
Dalle affermazioni costituzionali a una prassi che vorrebbe legittimare la guerra come risoluzione dei conflitti. Dalle folli spese militari alla necessità di disarmare il nostro bilancio. E il nostro cuore.
Un modo in cui il presidente Obama potrebbe aiutare a ridurre il deficit è apportando tagli ai fondi destinati, nei prossimi 10 anni, a creare, mantenere e rendere operativo il programma di armamento nucleare U.S.A. Ciò porterebbe ad un risparmio di 100 milioni di dollari nell’arco di quel periodo. Il problema del deficit si risolverebbe? No, ma sarebbe un aiuto. Questi risparmi si accumulano.
Proseguiamo la riflessione sulla crisi finanziaria e le sue connessioni con le spese militari e la cultura della sicurezza oggi imperante. Quale impegno per i cristiani?
Il Servizio sanitario nazionale ha accumulato negli ultimi quattro anni un definanziamento relativo di 18,8 miliardi di euro. E la spesa per il personale è inferiore di 36,8 miliardi.
Chiediamo di conoscere quali studi di simulazione siano stati commissionati circa gli effetti civili e sanitari di uno scenario di guerra nucleare e quali piani di emergenza civile, in particolare quelli sanitari, siano stati predisposti.
Una settimana di prove generali di guerra nucleare sui cieli italiani produce circa 15.000 tonnellate di CO2, emissioni che nessun inventario ufficiale registrerà. E se la prova diventasse realtà, una sola bomba su Ghedi contaminerebbe per generazioni la Pianura Padana.
L’esercitazione nucleare della NATO parte dalle basi aeree di Ghedi, Aviano, Amendola, Gioia del Colle e Trapani per convergere sul Mar Tirreno e simulare l’apocalisse atomica sulla Sardegna. Ecco cosa possiamo fare.
Pax Christi e Comunità dell'Arca, insieme a Mir, Focolari, Agesci e altri, lanceranno il 24 ottobre a Impruneta "Sollevati": una proposta rivolta soprattutto ai diciassettenni, perché dichiarino ai sindaci la scelta di obiezione di coscienza.
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