Nelle scorse settimane due leader Ayoreo giunti in Italia hanno chiesto che il pellame acquistato dal nostro Paese non sia legato alla deforestazione delle terre ancestrali indigene, dalle quali traggono sostentamento per la loro sopravvivenza
Uno dei leader guarani, lo scorso settembre spiegava a Survival International: «La Shell deve lasciare la nostra terra. La compagnia deve smettere di utilizzare la terra indigena. Vogliamo giustizia, e chiediamo che la nostra terra sia demarcata e protetta».
Un consenso bipartisan ha contribuito alla lunga e disastrosa occupazione dell’Afghanistan. I decisori politici furono ipnotizzati dall’illusione di esportare la democrazia e i diritti umani con le armi. E chiamarono "missione di pace" la guerra.
L’accordo in arrivo dà ragione alla tesi sostenuta da Kent nelle sue dimissioni: “L’Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazione”. Kent era il direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo degli Stati Uniti e aveva denunciato la guerra come “ingiusta e voluta da Israele”.
In queste settimane è scontro fra i cittadini giapponesi di Okinawa e i militari. Il governo americano ha infatti negato l'accesso alle basi per condurre accertamenti ambientali. L'isola di Okinawa è a sud del Giappone ed è in un punto strategico per controllare la Cina.
Tre anni fa serviva un visionario, oggi serve un costruttore. Ieri bisognava ripensare l’azienda, oggi bisogna riempire le linee di produzione. Ieri l’innovazione, oggi le consegne
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