Rileggendo il discorso della montagna, affiora una nuova visione del mondo. Un abbraccio onnicomprensivo che include ogni dimensione e ogni aspetto della vita. Per sconfiggere, alle origini, la violenza. Di qualunque colore essa sia.
Intervista ad Adnane Mokrani: occorre spezzare il circolo vizioso dell’odio. Disprezzo genera disprezzo. Adesso è il momento della cooperazione e della solidarietà internazionale.
Intervista di Maria Chiara Biagioni
10 febbraio 2005 - Relazione al Dipartimento di studi politici Università di Torino
Distinzione tra forza e violenza - Disarmo morale e materiale Culture antiche, moderne, contemporanee Transarmo - Proposte politiche della cultura nonviolenta
Da una terra insanguinata come l’Iraq giunge l’anelito alla pace e all’impegno comune per un dialogo possibile. La presenza di Pax Christi accanto alle popolazioni e alle Chiese irachene.
oltre ad una dissimulata derisione con cui certi rispettati-delinquenti si permettono di spiegare "come gira il mondo" a chi vive con quattro soldi ma nel rispetto delle leggi, del prossimo e di se stesso.
a pensarci bene per i ragazzi degli anni 50, i “baby-boomers” come li chiamano in America, la vita non è andata poi così male, visto che hanno evitato di andare in guerra, quella che hanno tanto combattuto con le loro idee. Idee predicate e soprattutto cantate durante la "Rivoluzione dei fiori nei cannoni", quando parlavano di pace, di libertà, di uguaglianza, di parità tra i sessi .…. E poi sono stati una generazione che ha lottato poco per difendere un onesto lavoro. Peccato che vivendo sempre in una realtà con i conti perennemente in rosso, non abbiano capito in tempo che, prima o poi, si tirano le somme e qualcuno paga sempre.
Pubblichiamo su peacelink.it/graph un modo diverso e interattivo di scoprire i contenuti del sito. Si va verso una visione basata sul knowledge graph (grafo della conoscenza) che rappresenta i contenuti del sito web come una rete dinamica relazioni invece che come catalogazione statica.
Vittime di massa, scorte di sangue, evacuazioni, restrizioni degli spostamenti, un governo che deve saper sopravvivere alla scomparsa dei propri vertici. E strade, energia e reti di comunicazione con una corsia preferenziale per i militari.
Su sito del Pentagono risultava essere diventata una base NATO HRF ossia ad alta prontezza d'uso ma sui siti istituzionali italiani la verità veniva nascosta. Oggi che è tutto confermato si viene a sapere che la missione di Taranto fuoriesce dal perimetro NATO per proiettarsi verso l'Indopacifico.
Presa di posizione congiunta del Coordinamento Nazionale No Nato, di Freedom Flotilla Italia e del Coordinamento Freedom Flotilla Italia Taranto e provincia
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