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5 Articoli
  • Il pacifismo delle donne italiane durante la prima guerra mondiale
    La fondazione della sezione italiana della WILPF

    Il pacifismo delle donne italiane durante la prima guerra mondiale

    Durante la Prima guerra mondiale in Italia emerse una rete pacifista a guida femminile, capace di attraversare classi sociali e appartenenze di partito. Donne che mantennero viva la propaganda antiguerra, l'assistenza legale e i collegamenti internazionali.
    24 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Donne per la pace, contro la NATO e le politiche di guerra
    A Bruxelles il 7 e l'8 luglio 2023 parliamo di pace

    Donne per la pace, contro la NATO e le politiche di guerra

    Tradito lo spirito di Helsinki. La NATO costringe gli Stati ad aumentare le spese militari, a investire nella tecnologia militare e coinvolgere donne e giovani nella formazione e nelle carriere dell'Alleanza Atlantica. Intanto, in area europea, riaffiorano chiarissime le ideologie autoritarie.
    5 giugno 2023 - Maria Pastore
  • Nell'economia politica dei disastri le vite umane non contano, conta solo il profitto
    Advantage Ukraine, BlackRock e gli investimenti del dopoguerra in Ucraina

    Nell'economia politica dei disastri le vite umane non contano, conta solo il profitto

    Nel suo articolo su WILPF Nela Porobić sostiene che per l'Ucraina si stia preparando lo stesso futuro della Bosnia e Erzegovina. Gli aiuti all'Ucraina sono quasi tutti a carattere militare, e FMI Unione Europea e corporations stanno consegnando agli ucraini un futuro di austerity
    4 marzo 2023 - Maria Pastore
  • La società della cura
    Disarmisti Esigenti e WILPF Italia in presidio a Montecitorio

    La società della cura

    Usciamo da un sistema che tutto subordina all'economia del profitto per costruire una società della cura, che sia cura di sé, dell'altr*, dell'ambiente, del vivente, della casa comune e delle generazioni che verranno!
    22 dicembre 2020 - Laura Tussi
  • Quattro volte in disaccordo

    Quattro volte in disaccordo

    Tre "no" e un "ni". Disaccordo italiano sull'approvazione delle Risoluzioni votate in Assemblea Generale ONU e riguardanti il disarmo nucleare. Saranno allora i 120 e più Stati che hanno risposto con il loro ragionato "sì", a salvare il mondo?
    6 novembre 2015 - Roberto Del Bianco

Dal sito

  • Latina
    Flávio Bolsonaro, figlio del golpista Jair, in testa su Lula dopo il primo turno delle presidenziali

    Brasile, ordine senza progresso

    l ballottaggio del 25 ottobre rischia di consegnare il più grande paese dell’America latina all’Internazionale nera in un contesto in cui i gruppi evangelici hanno giocato un ruolo determinante nelle urne
    11 ottobre 2026 - David Lifodi
  • Latina
    Cuba

    Sempre più intenso l’assedio statunitense

    Le ultime e severe sanzioni lanciate contro L’Avana mirano a congelare qualsiasi tentativo di sovranità economica e a colpire lo stomaco e la vita quotidiana delle famiglie cubane
    7 ottobre 2026 - Giorgio Trucchi
  • Economia
    La maggior parte dei Paesi del “Sud globale” ha scelto di non allinearsi all'Occidente

    Quanta parte del mondo non ha applicato le sanzioni alla Russia

    La rappresentatività demografica del fronte sanzionatorio è estremamente bassa: 14,6%. La non partecipazione o la “partecipazione indiretta” di Paesi come Cina, India e Turchia (si pensi al petrolio russo lavorato in India e rivenduto in Europa) diluisce l'efficacia reale delle sanzioni.
    11 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Conflitti
    Plauso da Mosca

    Zelensky scaricato dalla Casa Bianca

    Trump ha dichiarato che «è giunto il momento che l’Ucraina trovi un nuovo presidente in grado di raggiungere un accordo», accusando Zelensky di «voler solo creare problemi al mondo» e intimandogli di «smettere di colpire le raffinerie russe».
    11 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Economia
    Anche l'Unione Europea continua ad acquistare energia dalla Russia

    Trump fa il pieno da Putin: accordo sul gasolio

    La decisione di Washington sarebbe maturata dopo che Zelensky ha respinto le ripetute richieste della Casa Bianca di interrompere gli attacchi militari contro le raffinerie e i terminal petroliferi situati in territorio russo.
    10 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
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