Taranto

11.4.15

misurazioni ipa
11 aprile 2015
Alessandro Marescotti

misurazioni ipa Le cinquanta misurazioni fatte attorno alle 7.45 stamattina a Taranto danno tutte valori pessimi: gli IPA cancerogeni superano costantemente la concentrazione di 20 ng/m3. Ricordiamo che tale valore rappresenta il dato medio delle misurazioni ARPA del periodo maggio 2009 - maggio 2010.
Nonostante il vento provenga da ESE, esso è debole, oscilla fra i 3 e i 5 km/h. Quindi probabilmente non è in grado di spazzare via la massa di inquinamento che si accumula su Taranto anche per effetto del PBL (Planetary Boundary Layer) che nella fase mattutina favorisce la concentrazione degli inquinanti.
Nelle prossime ore il vento da ESE dovrebbe arrivare a 10-15 km/h e quindi la situazione potrebbe migliorare.

Articoli correlati

  • È nata la Rete del Dissenso
    Pace
    Un progetto per parlare, agire e lottare

    È nata la Rete del Dissenso

    La Rete nasce dall'esigenza di raccogliere e rafforzare un dissenso già ampio e articolato — quello di chi rifiuta la logica del più forte, del riarmo, dell'indifferenza verso i diritti, la natura e il lavoro — e di farlo convergere in una forza comune.
    6 giugno 2026 - Associazione PeaceLink
  • Il Nobel Parisi: "Tornare al nucleare è un errore costoso, l'Italia punti su solare e geotermico"
    Ecologia
    Le parole di Giorgio Parisi dovrebbero far riflettere chi sogna un ritorno al nucleare in Italia

    Il Nobel Parisi: "Tornare al nucleare è un errore costoso, l'Italia punti su solare e geotermico"

    Il Premio Nobel per la Fisica 2021, Giorgio Parisi, ha pronunciato parole nette sul futuro energetico dell'Italia. In un'intervista pubblicata da La Stampa il 6 giugno 2026, il fisico italiano ha bocciato il ritorno al nucleare e ha indicato una strada alternativa: solare e geotermico.
    6 giugno 2026 - Redazione PeaceLink
  • Ci vogliono educare all’odio
    Editoriale
    Ma una comunità non si salva alimentando rancore

    Ci vogliono educare all’odio

    Non ci si interroga sulle ingiustizie sociali, sui diritti perduti, sulla povertà culturale, sull’abbandono delle periferie, sulla solitudine crescente. E allora l’altro diventa il colpevole perfetto. Il povero contro il povero. Il penultimo contro l’ultimo.
    25 maggio 2026 - Giovanni Pugliese
  • Perché i pacifisti sono invisibili a livello globale?
    PeaceLink
    Una nuova missione possibile per PeaceLink

    Perché i pacifisti sono invisibili a livello globale?

    Manca oggi un elenco internazionale aggiornato di organizzazioni pacifiste. Serve una mappa mondiale del pacifismo contemporaneo. Occorre un sistema che colleghi esperienze, segnali iniziative, traduca contenuti, favorisca collaborazioni, faccia emergere temi comuni, renda cercabile la pace.
    30 aprile 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.5.10 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)