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Il dovere di evitare una guerra in Corea

9 aprile 2013 - Fidel Castro Ruz
Fonte: Reflexiones de Fidel, Cubadebate (http://www.cubadebate.cu) - 04 aprile 2013

Si può essere più o meno d'accordo sulla "figura storica, notevolmente valorosa e rivoluzionaria" offerta da Fidel Castro al dittatore coreano nella sua riflessione. Non possiamo però non condividere quanto il Lider Maximo cubano sottolinea, nella sua preoccupazione per le sorti dell'intera umanità - frutto finale di un'evoluzione durata milioni e milioni di anni - qualora venisse innescato un conflitto nucleare.

Ed è altrettanto condivisibile la richiesta pressante che sia Pyongyang sia il governo di Washington mettano fine alla forte tensione generata nel nordest asiatico. E in queste ore di apprensione deve arrivare anche dal mondo intero una risposta forte e solidale per far riflettere le parti in causa.

 

Roberto Del Bianco

Qualche giorno fa ho fatto riferimento alle grandi sfide che l’umanità sta affrontanto in questi giorni. La vita intelligente è nata nel nostro pianeta circa duecentomila anni fa, a meno che nuove scoperte dimostrino qualcos’altro.

Non confondiamo l’esistenza della vita intelligente con l’esistenza della vita, che, nelle sue forme elementari nel nostro sistema solare, è sorta milioni di anni fa.

Esiste un numero praticamente infinito di forme di vita. Nel sofisticato lavoro dei più eminenti scienziati del mondo si è già concepita l’idea di riprodurre i suoni che seguirono il Big Bang, la grande esplosione che ha avuto luogo oltre tredici miliardi di anni fa.

Questa introduzione sarebbe troppo estesa se non fosse necessaria per spiegare la gravità di un fatto tanto incredibile quanto assurdo come la situazione creatasi nella penisola di Corea, in un’area geografica dove vivono appena cinquemila dei sette milardi di persone che oggi popolano il pianeta.

Kim Jong-Un, attuale presidente della Corea del Nord

Si tratta di uno dei più gravi rischi di guerra nucleare dalla Crisi di Ottobre del 1962 di Cuba, cinquanta anni fa.

Nel 1950 lì si scatenò una guerra che costò milioni di vite. Erano appena passati cinque anni da che due bombe atomiche erano state sganciate sulle città indifese di Hiroshima e Nagasaki e che nel giro di pochi istanti, uccisero e irradiarono di radiazioni centinaia di migliaia di persone.

Nella penisola coreana il Generale Douglas MacArthur voleva utilizzare le armi atomiche contro la Repubblica Popolare Democratica di Corea. Ma nemmeno Harry Truman glielo permise.

Secondo ciò che egli afferma, la Repubblica Popolare Cinese ha perso un milione di valorosi soldati per impedire che un esercito nemico si installasse alla frontiera tra questo paese e la sua Patria. L’URSS, da parte sua, ha fornito armi, appoggio aereo, aiuto tecnologico ed economico.

Ho avuto l’onore di conoscere Kim II Sung, una figura storica, notevolmente valorosa e rivoluzionaria.

Se lì scoppiasse una guerra, i popoli di ambo le parti della Penisola sarebbero terribilmente sacrificati, senza beneficio per nessuna delle due parti. La Repubblica Popolare Democratica di Corea è sempre stata amichevole con Cuba, così come Cuba lo è sempre stata e continuerà ad esserlo con essa.

Ora che ha dimostrato i suoi progressi tecnici e scientifici, le ricordiamo i suoi doveri con i paesi che sono stati suoi grandi amici, e non sarebbe giusto dimenticare che tale guerra colpirebbe in special modo più del 70% della popolazione del pianeta.

Se lì scoppiasse un conflitto di tale portata, il Governo di Barack Obama nel suo secondo mandato rimarrebbe sepolto da un diluvio di immagini che lo presenterebbero come il più sinistro personaggio della storia degli Stati Uniti. Il dovere di evitarlo è anche suo e del popolo degli Stati Uniti d'America.


Fidel Castro Ruz

Abril 4 de 2013
11 y 12 p.m. 

  Fidel Castro Ruz
Tradotto da Maria Vittoria Zecca per PeaceLink . Il testo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte (PeaceLink) e l'autore della traduzione.
N.d.T.: Titolo originale: "El deber de evitar una guerra en Corea"
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