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Rigassificatore, la Cgil ribadisce il no

Spaccato il fronte sindacale dopo l'apertura della British Gas. Ancora polemiche dopo l'incontro fra l'azienda e Cisl, Uil e Ugl. Caroli: «Non cambiamo idea»
6 aprile 2008
Fonte: Corriere del Mezzogiorno

No al Rigassificatore a Brindisi BRINDISI — Nella campagna di rilancio d'immagine dell'operazione- rigassificatore, Brindisi Lng-British Gas non sembra ottenere l'allargamento di consensi che cercava.

Gli schieramenti pro e contro il progetto restano quelli di prima, e si evidenzia una profonda divisione delle organizzazioni sindacali: Cisl, Uil e Ugl sempre schierate per il sì, mentre la Cgil è per il no alla realizzazione dell'impianto a Capo Bianco.

Ci ha pensato la stessa Brindisi Lng a diramare una nota con gli esiti dell'incontro con i sindacati da sempre favorevoli al progetto, svoltosi non nella sede dell'azienda su lungomare Regina Margherita, ma negli uffici di Confindustria in corso Garibaldi, dove la società inglese una decina di giorni fa aveva incassato nuovamente l'appoggio di Massimo Ferrarese.

L'amministratore delegato di Brindisi Lng, Giorgio Battistini, però si dichiara soddisfatto: «Il programma di incontri con la comunità brindisina procede con successo, segno questo che il percorso intrapreso è quello giusto. L'appuntamento di oggi ha marcato un passaggio fondamentale, perché era coinvolto direttamente il mondo del lavoro. I dati che abbiamo presentato, entrando direttamente nel merito del progetto, sono stati accolti con grande attenzione dalle rappresentanze sindacali e trovo significativo che sia emersa una sostanziale armonia d'intenti».

E la Cgil? Non era presente all'incontro con i sindacati? «Diciamo che è stata l'azienda a decidere di incontrare a parte Cisl, Uil e Ugl», risponde il segretario provinciale Leo Caroli. «Hanno mandato una lettera d'invito anche a noi, per un incontro a parte, perché evidentemente conoscevano già la nostra risposta». E qual è, la posizione della Cgil? «Quella che abbiamo anticipato a Brindisi Lng quando ci hanno telefonato: l'eventualità dell'incontro sarebbe servita a noi a ribadire il no alla realizzazione dell'impianto in quel posto».

Gli ambientalisti hanno respinto la richiesta di incontro da parte dell'azienda. La Cgil andrà? «La Cgil non nega un incontro a nessuno - dice Leo Caroli - , ma visto che dovrei essere io a fissare la data, vorrei prima sapere se qualcuno ha il coraggio di presentare un altro progetto e in un altro sito diverso da Capo Bianco. E non credo, a questo punto, che Brindisi Lng ci richiamerà».

Alla fine, Leo Caroli (che aveva saputo dell'incontro tra gli altri sindacati e la società inglese mentre partecipava ad un dibattito in un'emittente privata), mette una pietra tombale sulla possibilità di convergenza con l'azienda: «L'ipotesi che quel progetto possa essere realizzato ci indigna. Sarebbe come se nulla fosse accaduto».

No dei Consigli comunale, provinciale e regionale, indagini penali, sentenze del Tar, sospensione dell'autorizzazione, moniti dell'Unione europea. Le stesse cose che ieri gli ambientalisti hanno ricordato in una lettera a Veltroni - oggi a Brindisi - venata di garbata polemica, a proposito «dell'ambientalismo del fare» invocato dal candidato leader del Pd-Italia dei Valori.

Leo Caroli, segretario Cgil

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