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Emergenza diossina

Perché non istituire il marchio Dioxin Free?

Il Ministero della Salute conferma l'allarme lanciato da PeaceLink il 19 giugno scorso. Ventimila tonnellate di granturco (mais) alla diossina rischiano di avvelenare la catena alimentare.
21 giugno 2014 - Alessandro Marescotti

Ieri il governo italiano, dopo la sollecitazione di PeaceLink del 19 giugno, è intervenuto sull'emergenza diossina causata dall'importazione dei oltre ventimila tonnellate di granturco (mais) provenienti dall'Ucraina. Diossina, è allarme

Come se non bastasse la diossina dell'Ilva, è arrivata anche quella dell'Ucraina che sembra essere finita anche in Gracia e Montenegro.

Il comunicato del Ministero della Salute è una conferma della gravità della situazione.

Questa l'allerta europea che è partita.

Le domanda che ci facciamo è: perché non intensificare i controlli sulla diossina? Perché non istituire il marchio Dioxin Free, seguendo un disegno di legge già elaborato e presentato nella passata legislatura?

Questa domanda la poniamo ora che ventimila tonnellate di granturco (mais) alla diossina rischiano di avvelenare la catena alimentare. 

Anche i pediatri più attenti sostengono questa necessità da tempo.

Occorre agire subito prima che in tanti vengano contaminati senza neppure saperlo.

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