evento

La Decrescita Felice oggi - Incontro con Maurizio Pallante

21 gennaio 2021
ore 18:00 (Durata: 1 ore)

Vi aspettiamo per la Conferenza on line "La Decrescita Felice oggi"
in programma giovedì 21 gennaio 2021 alle ore 18.00

Siamo lieti di avere in questo incontro Maurizio Pallante, saggista e fondatore del Movimento per la Decrescita Felice.

Introduce:
Lucia Cuffaro, scrittrice e copresidente nazionale del Movimento per la Decrescita Felice

conclusioni e moderazione:
Giuseppe Lisena, presidente del circolo di Milano del Movimento per la Decrescita Felice

Per iscriversi gratuitamente all'evento è necessario registrarsi qui: https://forms.gle/KViXJ2njHyxGYeH66
NOTA: non arriva email di conferma, basta compilare il form. Il giorno stesso dell'evento verrà inviato un promemoria.

Evento facebook da condividere: https://www.facebook.com/events/2822822207984251/

"Per parlare della decrescita felice oggi si può partire da alcune foto e da una notizia. Le foto sono quelle del cielo sopra la pianura padana e sopra l'area di Wuan, tornato azzurro dopo pochi giorni di lockdown, da giallo che era in conseguenza dell'inquinamento atmosferico causato dalla produzione industriale e dalla circolazione automobilistica. O dell'acqua dei canali di Venezia, dei canali di Li-vorno e del golfo di Napoli, tornata limpida e trasparente. La notizia è lo spostamento in avanti dell'overshot day, dal 29 luglio del 2019 al 22 agosto nel 2020, mentre da più di trent'anni arrivava ogni anno in anticipo sull'anno precedente.
Se la riduzione dell'impatto ambientale, testimoniato da queste foto e da questo dato, dipende dalla diminuzione della produzione e della domanda di merci conseguenti al blocco delle attività produttive e al confinamento in casa delle persone per contrastare la diffusione della pandemia, si può dedurre che:
- la crisi ecologica dipende dalla finalizzazione dell'economia alla crescita della produzione di merci;
- se questa resta la finalità dell'economia, la crisi ecologica è destinata ad aggravarsi;
- l'unico modo di superarla è indicare un'altra finalità all'economia" dice Maurizio Pallante.

La decrescita felice non è rinuncia, sacrificio o regressione, anzi! E’ l’unica forma di evoluzione incentrata sul benessere dell’uomo e del Pianeta, piuttosto che sul profitto di pochi. Un nuovo e propositivo paradigma culturale che nasce dalla critica a un sistema consumistico devastante e oramai anacronistico. La società in cui viviamo si regge sul concetto di iper-produzione e creazione di bisogno d’acquisto nei cittadini-consumatori affinché il cosiddetto PIL di una Nazione possa crescere all’infinito. La massiccia produzioni di rifiuti, i continui sprechi e il depauperamento delle risorse naturali sono la diretta conseguenza di questo sistema malato e sempre più perdente, come dimostrato anche dalla crisi che stiamo vivendo.

Stili di vita a basso impatto ambientale, che non creino sfruttamento sugli esseri viventi e che permettano una buona distribuzione del denaro, come i green jobs, le tecnologie pulite per ridurre gli sprechi di risorse, le piccole e medie aziende del biologico, impegnate a custodire il territorio e a creare economie virtuose, e ancora: autoproduzione e autosufficienza… parleremo di questo e di molto altro, di tutto ciò che possiamo fare per affrontare i grandi cambiamenti in atto ed essere davvero resilienti e felici.

Maurizio Pallante
Un capitolo del mio primo libro, Le tecnologie di armonia, del 1994, s'intitolava: Il Prodotto interno lordo, meglio meno, ma meglio. Da allora la mia ricerca culturale ed esistenziale è stato un continuo approfondimento di quella intuizione, che ha avuto uno sviluppo importante nel 2005 con il libro La decrescita felice. Il benessere non dipende dal Pil. Dalle discussioni su questo libro è sorto nel 2007 un movimento di eretici rispetto al paradigma culturale vigente. Nel 2018 ho pubblicato il libro So-stenibilità equità solidarietà e ho partecipato alla costituzione di un'associazione politico-culturale che si propone di verificare la possibilità di portare a livello politico la critica dell'economia della cre-scita. Nell'annus horribilis del coronavirus ho pubblicato il libro Il diritto di non emigrare, il primo di una trilogia che si completerà ques'anno con la pubblicazione di altri due libri: Spiritualità, dono del tempo, contemplazione. Un approccio laico e Un mondo nuovo. Cosa c'insegna la pandemia e quali prospettive può aprirci.

Per rimanere in contatto con il Movimento per la Decrescita Felice
Email e sito: info@decrescitafelice.it www.decrescitafelice.it

Vuoi diventare nostro socio? Per avere la tessera di MDF (12 euro) basta andare a questo link seguendo la procedura guidata: https://www.decrescitafelice.it/tesseramento/

Iscrizione alla #Newsletter: https://www.decrescitafelice.it/newsletter/

Iscrizione canale #Telegram della Decrescita Felice: https://t.me/decrescitafelice

#decrescitafelice #decrescita #MovimentoperlaDecrescitaFelice #MDF



Per maggiori informazioni: evento su Facebook
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Ricerca eventi

Dal sito

  • Cultura
    A Roma a San Lorenzo il Primo Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza

    Festival del Libro per la Pace e la Nonviolenza

    Quattro giorni di presentazioni di libri, incontri, film, workshops, stands a cura di numerose realtà italiane e non solo per aprire dialoghi e confronti su diritti, Mediterraneo e migranti, Obiezione di Coscienza, disarmo nucleare, educazione alla nonviolenza, cultura di pace
    17 gennaio 2022 - Laura Tussi
  • Cultura
    Nessun potere è stato in grado di mettere a tacere la sua disperata vitalità

    A cento anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini

    Scrive Enzo Golino: “Sul vuoto che Pasolini ha lasciato permane la difficoltà di cancellarne l’ombra, e più si tenta di cancellarla e più si proietta nella realtà che stiamo vivendo”. Rimane più che mai attuale la sia critica del potere e dell'omologazione della nuova società neocapitalistica.
    14 gennaio 2022 - Dale Zaccaria
  • Pace
    La prima cosa da chiedere è di non vendere armi all'Ucraina e di non farla entrare nella Nato

    Crisi Ucraina: il ruolo proattivo dei pacifisti

    I pacifisti dovrebbero dire no a un coinvolgimento militare della Nato. La crisi in Ucraina oggi è molto simile alla crisi di Cuba del 1962. Se ne può uscire con un atto di fiducia reciproca, smantellando le armi nucleari Usa in Europa in cambio di un impegno a garantire la sicurezza dell'Ucraina.
    11 gennaio 2022 - Alessandro Marescotti
  • Conflitti

    Scongiurare il conflitto in Ucraina

    Dal Comitato Esecutivo di IPPNW un documento che invita alla moderazione e al dialogo, nello sforzo di scongiurare il grave pericolo di una guerra che potrebbe facilmente degenerare in un conflitto nucleare.
    13 gennaio 2022 - Roberto Del Bianco
  • Latina
    Due anni fa i lavoratori avevano dato vita ad una cooperativa

    Argentina: a rischio sgombero la fabbrica recuperata de La Nirva

    Sono complici il giudice che ha notificato lo sgombero e l’ex padrone che adesso vuole riprendersi edifici e macchinari
    12 gennaio 2022 - David Lifodi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)