esposizione

PRIMA qui ERA tutto PARADISO

12 marzo 2025
ore 18:00 (Durata: 4 ore)

Amy–d Arte Spazio Milano annuncia PRIMA qui ERA tutto PARADISO, progetto espositivo economArt a cura di Kamil Sanders, che apre i battenti il 12 marzo alle 18.00. Rinnovando la propria vocazione alla sperimentazione e ricerca sui nuovi immaginari, nella galleria milanese va in scena un’unica, articolata e fluida esposizione con opere di Davide Masciandaro, Eleonora Molignani, Riccardo Ricca, Mariangela Zabatino e musiche di Nicole Andrea Fontana. Gli artisti in mostra, con le loro specificità tecniche e concettuali, prendono le mosse dalla sinossi di uno dei racconti di James G. Ballard Il giardino del tempo e ne ricreano le scenografie negli spazi della galleria, attraverso una visione dialettica che riflette sulla memoria e la temporalità ciclica e stratificata di un tempo ormai ingovernabile. Come recita la poesia di Kamil Sanders che dà il titolo all’esibizione: prima qui era tutto paradiso poi è scrosciato il tempo da ogni lato. i fiori sono morti, le stelle sono morte, la terra veste ora petali e bagliori. è tanto uguale nascere e morire (da non distinguere bene più le parti). so solo che prima io non c’ero e ora sono in pasto a questo mondo di organi fraintesi e metamorfosi. Gli spazi di Amy–d Arte Spazio sono reinterpretati come un abitare metaforico, dove il percorso espositivo si sviluppa attraverso diverse ambientazioni ed estetiche. La peculiare architettura della galleria, suddivisa in quattro ambienti, viene declinata ulteriormente attraverso cromie e rappresentazioni in uno sviluppo narrativo sia a parete e sia aereo, così da rendere la fruizione della mostra articolata e coinvolgente. Questo aspetto scenografico della mostra è messo in crisi, sin dalle primissime battute, da certe interferenze imprevedibili: di queste interferenze è fatto partecipe involontario lo spettatore. Nell’area espositiva più ampia va in scena il giardino. Riccardo Ricca mette in atto una vegetazione metaforica con le installazioni Non andartene docile in quella buona notte e Se questo è il confine, producendo una liaison tra giardino interno ed esterno; su una delle pareti laterali un motivo floreale su carta da parati enfatizza e degenera in kitsch. L’Archivio d’artista di Eleonora Molignani pare concepire il giardino come un tenero rimpianto. L’insieme mira a manipolare e immobilizzare la dimensione temporale. Nella seconda stanza, il soggiorno, i suoni disturbati di Nicole Andrea Fontana generano un paesaggio sonoro surreale che amplifica il senso di straniamento. La somma dei suoni, compone una ‘musica del quotidiano’. Qui un televisore apparentemente guasto attende gli spettatori, in dialogo aperto con le grafiti fantasmatiche di E. Molignani. Le Mappe del tempo che resta di Mariangela Zabatino affiorano fra le pareti come volumi prelinguistici, affettività archeologiche sul punto di sgretolarsi. Dietro l’angolo, un’opera di Davide Masciandaro, produce un’ulteriore interferenza. La terza stanza, la sala d’aspetto, rappresenta la zona più intima della casa; essa ospita un interludio popolato dagli Acchiappa pulci e dalla Scrofa di Falaise di E. Molignani, ultimi testimoni di un paradiso inerte e kitsch che si accinge a disgregarsi. Il disfacimento si consuma nell’ultima stanza. Qui il tempo riprende la propria corsa crudele sulle note di zenith ∧/o nero di N. A. Fontana, improvvisazione per pianoforte sul fondo di un bordone che simula il suono implacabile e trasformativo di un buco nero. L’esibizione si risolve nell’immagine sformata e primitiva del calco in cera di una murti di Śiva Naṭarāja (re dei danzatori) di inizio XX secolo, incarnando l’imprevisto apocalittico generato dalla barbarie che invade il palazzo dei nobili, e al contempo la primavera vitale che essa reca con sé. Anna d’Ambrosio e Kamil Sanders

Per maggiori informazioni:
Amy d Arte Spazio
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi appuntamenti

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Ricorrenze del giorno

  • Anno 1989: Si apre la prima Conferenza mondiale sulle armi chimiche

Dal sito

  • Latina
    Il petrolio e gli investimenti cinesi in America latina tra i veri motivi dell'aggressione

    Sul Venezuela il Plan Cóndor del XXI secolo

    A rischio non è solo l’indipendenza del Venezuela, ma la stabilità dell’intera regione sudamericana e caraibica, divenuta funzionale a Trump a livello geopolitico, economico e territoriale
    5 gennaio 2026 - David Lifodi
  • Conflitti

    Il Venezuela come nuova Libia: l'ennesima guerra imperialista per il petrolio

    L'amministrazione Trump ha appena scritto una delle pagine più oscure della politica estera americana recente.
    3 gennaio 2026 - Jacopo Tallarico
  • Pace
    Il MIR denuncia l'aggressività imperialista degli USA

    Illegittima l'aggressione militare sul territorio del Venezuela

    La clamorosa violazione del diritto internazionale da parte del Presidente Trump è palese e indifendibile. Si configura come un attacco alla sovranità di un Paese vanificando le norme elementari che regolano le relazioni fra gli Stati, paradossalmente proprio in nome della democrazia.
    4 gennaio 2026 - MIR (Movimento Internazionale della Riconciliazione )
  • Latina
    Il 29 dicembre 1996 furono siglati gli accordi di pace tra Stato e guerriglia

    Guatemala: la pace resta sulla carta

    Da allora è cambiato poco o nulla: gli indigeni continuano ad essere invisibili, l’impunità avanza e le voci di golpe denunciate negli ultimi mesi dal presidente socialdemocratico Bernardo Arévalo fanno capire che a comandare è ancora l’oligarchia
    29 dicembre 2025 - David Lifodi
  • Latina
    Honduras

    CNE diviso annulla lo spoglio e dichiara il vincitore

    Bipartitismo si rafforza, Libre denuncia un “golpe” elettorale e chiede la nullità del procedimento
    26 dicembre 2025 - Giorgio Trucchi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.27 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)