rappresentazione teatrale

Ad Astràgali Teatro l’anteprima assoluta della produzione internazionale “Per Demetra. La Festa delle Donne#1”

31 gennaio 2026
ore 20:00 (Durata: 1 ore)

La Sala Astràgali di Lecce ospita per tre serate, dal 29 al 31 gennaio, alle ore 20, in anteprima assoluta, la produzione internazionale “Per Demetra, la Festa delle Donne #1”, diretta da Fabio Tolledi, con attrici e attori provenienti da Italia, Spagna, Polonia, Finlandia, Tunisia e Turchia.

Lo spettacolo è il primo di una trilogia realizzata nell’ambito di “ABC – The Alphabet of Love”, il progetto internazionale coordinato da Astràgali Teatro, uno dei pochi progetti medium scale approvati in tutta Europa nell’ambito del Programma Creative Europe dell’Unione Europa, che si pone l’obiettivo di mettere in pratica i valori dell'ospitalità e della convivenza tra le culture attraverso articolate azioni artistiche multidisciplinari. In scena Sara Cossa, Hanna Daniszewska, Oussema Hfaiedh, Matteo Mele, Luna Amelia Calvo Merino, Roberta Quarta, Simonetta Rotundo, Khouloud Thabet, Sanna Toivanen, Onur Uysal, con le musiche di Mauro Tre eseguite da Andrea Doremi, Roberto Gagliardi, Gianluca Milanese e Cecilia Ancora. Lo spettacolo è realizzato con la collaborazione dell’équipe dell’AVR Lab – Laboratorio di Realtà Aumentata e Virtuale del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento formata da Laura Corchia, Giorgia De Giuseppe, Federica Faggiano, Carola Gatto, Ileana Riera Panaro e diretta dal prof. Lucio Tommaso De Paolis.

 

“Per Demetra, la Festa delle Donne #1” si ispira alla commedia di Aristofane “Tesmoforiazuse”. Le donne stanno celebrando la festa in onore di Demetra, le Tesmoforie, in quanto Demetra è colei che porta la legge, oltre ad essere la divinità che presiede la natura e i raccolti. Questa festa è riservata solo alle donne e a nessun uomo è consentito partecipare. Aristofane, ancora una volta, sbeffeggia Euripide il quale, nel dispositivo comico è un personaggio goffo terrorizzato dalla certezza che le donne, riunite nella festa di Demetra, lo condanneranno a morte in quanto il grande tragediografo nelle sue opere ha sempre parlato male di loro. A tal fine Euripide si rivolge ad un altro grande autore di tragedie, Agatone, chiedendogli di aiutarlo vestendosi, come d’altronde usa fare, da donna. Ma Agatone si rifiuta di andare alle Tesmoforie e quindi un parente di Euripide (Mnesiloco) si offre di aiutarlo e il suo travestimento genera una infinita serie di equivoci c

“La Commedia – spiega Fabio Tolledi - non è un genere minore, bensì uno strumento essenziale che rivendica una vera democrazia per tutti. La contraddizione di Atene risiede nell’essere luogo dove nasce la democrazia, ma la partecipazione alla vita della polis non è estesa alle donne, mentre il Teatro è aperto anche alle donne e agli schiavi e, in tal senso, è il luogo dove il discorso pubblico realmente accade. E questo discorso oscillava tra tragedia e commedia con pari importanza e dignità. La commedia Per Demetra, La Festa delle Donne è una operetta che parla dell’oggi, della follia della guerra, della stupidità disumana del si vis pacem para bellum, del suprematismo bianco che ancora avvelena la vita di questi giorni, di una idea moralistica che pretende di imporre modi e forme della vita sociale e dei modi di amare e conoscere. Così come l’Intelligenza Artificiale (o come la macchina teatrale di Euripide) crede di sostituire la conoscenza tra i viventi, ingannandoci o pensando di potere accedere a un sapere infinito e senza limiti. Come se il principio morale di un singolo individuo possa infischiarsene del diritto della moltitudine. E ancora una volta è la voce delle donne a essere portatrice di una istanza di giustizia sociale universale, di una critica dove il genere maschile e femminile sono continuamente messi in crisi e in ridicolo poiché la risata è atto di liberazione e di conoscenza.”

Dopo l’anteprima in Italia, a febbraio parte il tour dello spettacolo, con la prima data in Montenegro presso il Teatro Municipale KIC “Budo Tomović” a Podgorica, dove è prevista anche un’istallazione di Spatial Augmented Reality nella Kuslev's House", realizzata dal Laboratorio di Realtà Aumentata e Virtuale (AVR Lab) dell’Università del Salento, e una conferenza sullo spettacolo con la partecipazione degli artisti coinvolti. 

 

“ABC – The Alphabet of Love” si articola in quattro anni di intensa attività, coinvolge partner importanti e prestigiosi come il Grotowski Institute (Polonia), Aykart (Tunisia), la Fundación de la Danza “Alicia Alonso” dell’Università “Rey Juan Carlos” di Madrid (Spagna), Musei e Gallerie di Podgorica, in collaborazione con il Teatro Municipale di Podgorica (Montenegro), e l’AVR Lab del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento (Italia).

 

Ingresso: 5 euro. Per maggiori info: tel. 389.2105991   mail: teatro@astragali.orgwww.astragali.it.

Per maggiori informazioni:
Astragali Teatro
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