proiezione

RIFIUTARSI DI UCCIDERE Refusenik da tutto il mondo parlano contro assassini, stupri e altre torture

6 luglio 2006
ore 18:30 (Durata: 2 ore)

RIFIUTARSI DI UCCIDERE
Refusenik da tutto il mondo parlano contro assassini, stupri e altre torture

Presentazione e proiezione del film prodotto da Payday seguito da un dibattito.

Casa delle culture
via S. Crisogono, 45 (Trastevere)
6 luglio, ore 18.30

Intervengono:
Giorgio Riva - Payday, Gran Bretagna
Philip Rushton - autore del libro "Riportiamoli a casa: Il dissenso militare nelle forze armate statunitensi"
Paola Gasparoli - Un ponte per...

Serata a cura di Statunitensi per la pace e la giustizia, Roma

(Film in inglese con sottotitoli in italiano)

--------------------------------------------------------------------------------

Testimonianze dal video:

James Fairweather, Veterano giamaicano della 2° guerra mondiale di posta in Germania nel 1946
“Ho visto la devastazione provocata dalla guerra: donne e bambini sono le vittime principali. Se ‘fraternizzavamo con il nemico’ rischiavamo la prigione militare, ma gli davamo da mangiare lo stesso.”

Stephen Funk, marine americano, cinque mesi di prigione per essersi rifiutato di andare in Iraq
"Non sono a favore dell’entrata dei gay nell’esercito perché non appoggio l’azione militare."

Shimri Tzameret, refusenik israeliano, esentato dall’esercito dopo due anni di prigione
"Già da anni so che non farò il militare. Lo so con la stessa certezza con cui so che non prenderò mai a calci un senza tetto, non stuprerò mai una donna, e quando avrò un figlio non lo abbandonerò mai."

Harriet , rifugiata politica, evasa dall’esercito ugandese
“Mi sono arruolata perché questo mi avrebbe dato i mezzi per mantenere i miei figli. . . ma c’erano nonnismo, molestie sessuali e stupri.”

Rev. Dorothy Mackey, STAAAMP (Sovravvissute/i in Azione Contro il Personale Militare)
“Nei miei primi cinque anni nell’esercito USA sono stata stuprata tre volte, due da dottori durante visite ginecologiche”.

Alex Izett , Sopravvissuto alla Sindrome del Golfo
“Ho fatto uno sciopero della fame di 40 giorni per ottenere un’inchiesta pubblica – perché riconoscano che i veterani sono stati avvelenati dal proprio paese.”

Camilo Mejia, Sergente USA, nove mesi di prigione per essersi rifiutato di ritornare in Iraq
"Piuttosto che uccidere un bambino per sbaglio vado in prigione. La prigione finisce, ma quando uccidi un bambino non te lo dimentichi più.”

Per maggiori informazioni:
U.S. Citizens for Peace & Justice
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Disarmo
    Cosa si è discusso oggi nella Commissione Difesa della Camera dei Deputati

    Il programma di riarmo all'esame del Parlamento

    La Commissione Difesa della Camera sta votando ben sette atti del Governo per un ammodernamento delle forze armate italiane nell'ambito del programma di riarmo e di aumento delle spese militari.
    15 gennaio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina

    Bukele applaude l’attacco Usa al Venezuela

    L’uomo forte di El Salvador tra autoritarismo interno e fedeltà a Washington
    13 gennaio 2026 - Giorgio Trucchi
  • Ecologia
    Il comunicato di PeaceLink

    Ilva, muore un altro operaio

    L'associazione PeaceLink sostiene convintamente l'azione della Procura della Repubblica di Taranto che ha disposto il sequestro senza facoltà d’uso dell’area del convertitore 3 ed esprime esprime la propria vicinanza alla famiglia di Claudio Salamida.
    14 gennaio 2026 - Associazione PeaceLink
  • Pace
    L'analisi geopolitica dell'economista economista americano

    La posizione di Jeffrey Sachs sull'Ucraina

    PeaceLink ha pubblicato la lettera di Jeffrey Sachs indirizzata al cancelliere tedesco Friedrich Merz, incentrata sulla necessità di una nuova architettura di sicurezza in Europa. L'autore critica aspramente l'espansione della NATO verso est e richiama i concetti che hanno generato instabilità.
    12 gennaio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Latina
    Approvato lo scorso dicembre un progetto che apre all’estrattivismo minerario

    Argentina: Mendoza in piazza per l’acqua

    La popolazione locale non è stata consultata e cresce la preoccupazione per i rischi di contaminazione delle risorse idriche. Esultano le lobby minerarie e le multinazionali
    11 gennaio 2026 - David Lifodi
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.28 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)