convegno

Diritti fondamentali e mercato globale

1 dicembre 2006
ore 20:00
presso la Camera del Lavoro, in corso di Porta Vittoria 43 (mm San Babila, linea rossa), Milano (MI)OSMGoogleApple

Lo scorso 14 febbraio il Parlamento europeo ha approvato all'unanimità la risoluzione Agnoletto sulla Clausola diritti umani e democrazia negli accordi tra Unione europea e Paesi terzi. L’aula di Strasburgo ha assunto una posizione netta nei confronti della Commissione e del Consiglio europeo, dichiarandosi indisponibile ad avallare nuovi accordi commerciali che non contengano una clausola democratica chiara, valida per tutti i Paesi partner (non solo per i più deboli), applicata a tutti gli accordi commerciali (compresi quelli settoriali come il tessile e l’agricoltura) e inclusiva delle responsabilità delle multinazionali.
Uno strumento, quello della clausola, di per sé non risolutivo delle ingiustizie strutturali che caratterizzano il rapporto Nord-Sud del mondo ma che offre lo spunto per riaprire un dibattito serio su come sia oggi possibile rimettere la persona, e le sue libertà fondamentali, al centro degli accordi commerciali internazionali.
Noi pensiamo che i diritti umani, nel contempo universali e specifici alle diversità dei popoli, vengono prima di qualsiasi interesse economico: limitano e regolano il mercato, non ne sono una conseguenza e una variabile secondaria. Essi sostanziano la possibilità di una reale partecipazione popolare ai processi della decisione politica, innescano percorsi di democratizzazione delle società locali, vivono nelle regole di un nuovo diritto internazionale, sostengono la possibilità di una reale riforma delle Nazioni Unite e degli organismi internazionali, fino a preludere a nuove forme di organizzazione sociale.
Questo convegno ha lo scopo di discutere questa prospettiva, le sue possibilità, i suoi contenuti importanti a partire dalla lente offertaci dall’attuale rapporto tra diritti e mercato, dal suo trasformarsi nella crisi del liberismo, dalle alternative a quest'ultimo dentro una prospettiva di un mondo multipolare regolato da un nuovo diritto internazionale fondato sulla solidarietà, sulla giustizia sociale, sulla pace. Da ultimo vuole inoltrarsi nella discussione in merito alle politiche possibili in grado di concretizzare questo processo di trasformazione.

Organizzano: Associazione culturale Puntorosso, Gruppo GUE/NGL del Parlamento europeo.

Con il supporto di: Terre des Hommes Italia, Manitese, Fair e la rivista Carta

Hanno aderito: Attac Italia, Fondazione Basso - Sezione Internazionale, Fratelli dell’Uomo, Lunaria, Apice (Associazione per l’incontro delle culture in Europa), Lila Cedius

Parteciperanno: Aminata Traorè (Forum sociale del Mali), Susan George (Attac France), Samir Amin (Forum mondiale delle alternative), Danilo Zolo (Università di Firenze), Wahu Kaara (Comitato organizzatore Nairobi 2007), Paolo Pobbiati (Amnesty International Italia), Raffaele Salinari (Terre des Hommes International), Mariarosa Cutillo (Manitese), Moema Miranda (IBASE, Brasile), Vittorio Agnoletto (europarlamentare Sinistra unitaria europea), Anna Pizzo (Carta Cantieri Sociali), Roberto Savio (IPS - International Press Service), Gianni Tognoni (Fondazione Basso – Sezione Internazionale), Walter Cerfeda (segreteria CES), Mario Pianta (Università di Urbino), Patrizia Sentinelli (Vice Minstra degli Esteri), Chico Whitaker (Associazione brasiliana degli imprenditori per la cittadinanza), Valerio Onida (Università degli Studi di Milano)…

Per maggiori informazioni:
segreteria organizzativa: Giosuè De Salvo; ufficio stampa: Barbara Battaglia
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