presentazione

Raniero La Valle: "Se questo è un Dio"

29 aprile 2008
ore 17:45
Libreria Torre di Abele via Pietro Micca 22 Torino, Torino (TO)OSMGoogleApple

Nella Libreria “La Torre di Abele”
Via Pietro Micca 22, Torino (tel 011-53 77 77)
martedì 29 aprile 2008, alle 17,45

sarà presentato e discusso col pubblico,
presente l’Autore, il libro di

Raniero La Valle
“Se questo è un Dio”
(edizioni Ponte alle Grazie, Milano)

da Enrico Peyretti, del mensile torinese “il foglio”
Bruno Quaranta, giornalista de La Stampa
Luca Savarino, presidente del Centro Evangelico di Cultura

Dice l’Autore che questa è una biografia di Dio con l’umanità. Ma di quale Dio parliamo? Non è sempre lo stesso, e spesso non è innocuo. In nome suo parlano sia Romero contro la repressione, sia i kamikaze dell’11 settembre, sia Bush per lanciare la guerra infinita. Se si sbaglia su quale Dio, l’uomo è perduto. La Valle legge le due parole, la Bibbia e la storia.
Dice anche che il Concilio non ha superato l’identificazione della chiesa col Regno. Essa non è solo in dialogo col mondo, ma è parte del mondo, che riconosce la salvezza.
La modernità fa l’ipotesi che Dio non ci sia o non si occupi dell’umanità; ma ciò non impedisce che interessi e volontà potenti se ne approprino. Ratzinger propone ai non credenti, per salvare una morale vivibile, l’ipotesi opposta: fare come se Dio ci fosse. Subito ha trovato i furbi disposti a servirsi di Dio senza credere in lui. Non sbagliarsi su Dio diventa essenziale perché la vita non sia data invano e perché al mondo non sia fatta violenza.
L’Autore propone ai lettori una risorsa di libertà con questa domanda che è antidoto alle idolatrie, che nega autorità ai signori e padroni terreni, che scongiura guerre sante e crociate.
Di solito si dà per scontato che si sappia chi è Dio, sia per affermarlo che per negarlo. Si discute delle chiese, ma non di Dio.
Dio è pensato e vissuto in innumerevoli modi, cercato e incontrato su una pluralità di vie. E forse questa varietà è proprio nei suoi disegni: lui, l’Assoluto, è il grande relativista.
Di Dio sappiamo il vuoto e la sete che abbiamo in noi. Allora, questa è anche una biografia dell’uomo, insieme a Dio. È un libro di teologia libera e laica, attenta alla profonda tradizione della fede cristiana come alla storia, profezia in cammino.
Nel tempo del “ritorno del religioso”, conviene dunque riaprire la questione di Dio. Anche la chiesa si è spesso confusa. Lo Spirito soffia dove vuole, anche fuori da chiese e religioni. Il risvegliarsi di Dio, libero da maschere e travestimenti, avviene in ogni cuore umano, che è la Bibbia di tutti, davvero di tutti.

Per maggiori informazioni:
Enrico Peyretti
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