convegno

AIA centrale Enel della Spezia - Conoscere per decidere, esperienze e proposte per la salute dei cittadini

9 novembre 2012
ore 16:30 (Durata: 16 ore)

“Quando si hanno risorse e tempi limitati è bene lavorare sulle criticità, non a pioggia, a tappeto, a caso, come pare stia accadendo. La conoscenza è parcellizzata, in ritardo, spesso sotto-utilizzata. Bene fanno i comitati di cittadini a sollecitare le amministrazioni e le procure affinché si occupino di questi temi. Perché il primo passo è la consapevolezza, poi le soluzioni arrivano”.

Così il Dr Valerio Gennaro in un’intervista pubblicata da LINKiesta.
Da quell’incontro la proposta, accettata dal dr Gennaro, di coordinare il convegno su Ambiente e Salute promosso dal Comitato SpeziaViaDalCarbone(SVDC). In collaborazione con ISDEItalia, l’associazione dei Medici per l’Ambiente, il convegno si svolgerà il prossimo 9 Novembre, alla Spezia.

Nella “Convenzione sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale” (Aarhus 1998), si legge che “Un più ampio accesso alle informazioni e una maggiore partecipazione ai processi decisionali migliorano la qualità delle decisioni e ne rafforzano l'efficacia” . Tra i casi espressamente citati nella convenzione, troviamo gli impianti di produzione di energia, la realizzazione di infrastrutture per i trasporti (porti, aeroporti, strade ferrovie), gli impianti di gestione e trattamento dei rifiuti, le esplorazioni ed estrazioni petrolifere, delle acque sotterranee, ecc.

Il caso della Spezia rappresenta un eccellente “caso di studio” per chi voglia riflettere sulla relazione Ambiente e Salute e le implicazioni che tale relazione ha sul benessere delle comunità.

L’area del Golfo della Spezia ospita comunità e attività in apparente conflitto tra loro. Le aree protette (Sito Unesco di Porto Venere e delle 5 Terre, parco di Montemarcello Magra), di terra e di mare, dovrebbero tendere alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente naturale e delle sue forme di vita; le attività industriali, potenzialmente molto inquinanti (centrale Enel, porto commerciale, cantieri navali) e/o pericolose (rigassificatore ENI di Panigaglia), cui si sommano “abusi ambientali” del recente passato ancora in attesa di soluzione (SIN di Pitelli e discariche urbane, amianto) o avviate a parziale soluzione (Ex area IP della Spezia); le comunità locali di cittadini, con il loro portato di culture e mestieri (mitilicoltura, viticoltura, olivicoltura) strettamente legati al territorio e spesso esclusivi.

Il conflitto sull’utilizzo delle risorse da parte delle comunità del Golfo della Spezia è risolvibile se si analizzano i dati disponibili sulla situazione sanitaria e ambientale, si sanziona e si rimuove l’illegalità, si definiscono obiettivi di miglioramento, si coinvolgono le comunità nella definizione delle priorità. Trasparenza, legalità, equità.

Reduce dalla campagna di Greenpeace “Enel il carbone costa un morto al giorno” Alessandro Giannì presenterà i dati e le prospettive che emergono dal nuovo rapporto europeo “Energy R(e)volution – 2012”. A partire dalla sua esperienza di Civitavecchia, il dr. Mauro Mocci approfondirà alcuni aspetti dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), non ancora rilasciata alla centrale Enel della Spezia. Anche grazie al caso dell’Ilva di Taranto sono venute alla luce le carenze nella valutazione degli aspetti sanitari nei procedimenti di rilascio delle AIA. Carenze che sono state oggetto delle Osservazioni inviate dal Comitato SVDC al Ministero dell’Ambiente.

Entrando nel vivo delle questioni sanitarie, il prof. Paolo Crosignani rifletterà sulle metodologie applicate nella ricerca di risposte circa la relazione tra l’inquinamento ambientale e la salute dei cittadini. Una buona parte del Golfo della Spezia è Sito d’Interesse Nazionale per le Bonifiche (SIN), a causa della discarica di rifiuti tossici (la c.d. collina dei veleni) di Pitelli. I SIN sono stati oggetto dello Studio S.E.N.T.I.E.R.I., cui ha collaborato il dr. Fabrizio Bianchi. Con il suo contributo, a partire dalle maggiori possibilità di ammalarsi per i residenti nelle aree SIN, si potrà valutare se e quanto le produzioni degli impianti industriali particolarmente inquinanti siano compatibili con queste aree.

Quanto si conosce alla Spezia della situazione sanitaria e ambientale? Il dr. VincenzoFontana si occupa da diversi anni di questo territorio, ed avrebbe dovuto partecipare al progetto di sorveglianza epidemiologica all’interno del “Tavolo tecnico per l’aggiornamento dei dati sanitari del territorio della Spezia”. Tavolo che, a distanza di quasi un anno dal suo annuncio, non risulta essere stato attivato.

Al termine dei due “blocchi” di relazioni, sono previste delle finestre per consentire al pubblico e ai coordinatori del convegno di interagire con i relatori.Tutti sono invitati ad intervenire perchè una maggiore partecipazione ai processi decisionali migliora la qualità delle decisioni e ne rafforza l'efficacia.

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