dibattito

UNA CHANCE ALLA PACE

24 maggio 2004
ore 21:00

"Due amiche dalle due parti della barriera: è possibile?"
progetti, lotte, esperienze, angosce e successi di due educatrici, per dare ai figli di Israele ed ai figli della Palestina un futuro migliore
UNA CHANCE ALLA PACE
Sinistra per Israele
www.sinistraperisraele.it
in collaborazione con Keshet, Gruppo Sionistico Milanese
http://www.ebraismolaico.it/Ebraismolaico/Keshet.htm
Associazione Amici di Nevè Shalom-Waahat as-Salaam, Hashomer Hatzair

"Due amiche dalle due parti della barriera: è possibile?"
progetti, lotte, esperienze, angosce e successi di due educatrici, per dare ai figli di Israele ed ai figli della Palestina un futuro migliore

Incontro pubblico con
Angelica Calò Livnè e Samar Sahhar

Coordina: Bruno Segre, direttore di Keshet

Angelica Calò Livnè è nata a Roma nel 1955 da un’antica famiglia ebraica e dall'età di 20 anni vive in Israele, in un Kibbuz al confine con il Libano. E’ coniugata ed ha quattro figli maschi. Ancora in gioventù sceglie il teatro come strumento di comunicazione, per risvegliare quei valori che a volte vengono dimenticati: il rispetto, la tolleranza, la pace con se stessi e con gli altri, l'aspirazione al dialogo e la curiosità sincera per il diverso vedendolo come fonte di crescita e di arricchimento personale. Nel corso degli anni insegna in scuole multiculturali, in scuole per ragazzi emarginati ed espulsi dal corso normale degli studi; insegna anche all'Università collaborando a progetti miranti a far raccontare agli anziani la loro storia ai giovani e progetti che hanno lo scopo di consolidare l’identità della donna; insegna in un'università araba e in scuole per ragazzi con un quoziente d'intelligenza al di sopra del normale. Da due anni collabora con vari giornali italiani raccontando la sua esperienza di "Educatrice alla pace attraverso le arti" e della Fondazione Bereshit di cui e' l'anima e l'ideatrice. Ha allestito con il Teatro Comunitario della Galilea (compagnia teatrale composta di ragazzi ebrei, cristiani, mussulmani, arabi, drusi che ha fondato insieme al suo compagno), uno spettacolo di mimo e danze che racconta cosa passa per la mente di un adolescente che vive in un paese in guerra. Gira per il mondo, a volte con Samar, per scuole, licei, centri culturali in Italia e in Israele per raccontare che e' possibile, che l'educazione può contribuire e forse e' il mezzo più importante per costruire la pace, che Ebrei ed arabi possono vivere insieme.

Samar Sahhar, palestinese cristiana, è nata a Gerusalemme Est, ha studiato allo Schmidts girls college di Gerusalemme Est, ha frequentato l’Università di Betlemme (management), ha seguito corsi in discipline educative in Inghilterra, alla Sussex University ed alla Bristol University. Nel 1995 ha partecipato al Colombus International Program negli USA con un gruppo di palestinesi in missione di pace in Ohio, incontrando molti israeliani. Ha ricevuto speciali riconoscimenti per il contributo dato al dialogo tra i due popoli. Da ultimo ha ricevuto anche attestati internazionali. La cosa che le piace di più fare nella vita è lavorare con i bambini. Ha seguito le orme dei genitori, fondatori della Jeel-Al-Amal home di Betania, che è diventata la più grande e più importante istituzione di aiuto all’infanzia in Palestina. Cinque anni fa ha fondato la Lazarus Home For Girls, per aiutare anche bambine orfane e donne in difficoltà. Ha anche creato un negozio di fornaio a Betania per fare in modo che donne israeliane e palestinesi facciano insieme il pane per la pace. Angelica è divenuta per lei un’amica e una sorella. Non hanno importanza le rispettive posizioni politiche o il fatto che una viva da una parte e l’altra dall’altra parte del muro. “La cosa più importante è che stiamo tentando insieme di costruire un ponte di reciproca comprensione tra i nostri popoli”.

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