concerto

Dai diamanti non nasce niente - Tributo a Fabrizio De André. Una partecipazione per il Disarmo Nucleare Universale con ICAN

19 gennaio 2019
ore 21:00
SPAZIO GLORIA - VIA VARESINA 72 - COMO, COMO (CO)OSMGoogleApple

Dai diamanti non nasce niente - Concerto/Tributo per Fabrizio De André

Una partecipazione per il Disarmo Nucleare Universale con ICAN

https://www.peacelink.it/pace/a/46001.html

Con gli interventi musicali di:

GIO BRESSANELLI - Crema

CORTE DEI MIRACOLI - Pavia

LAURA MATARAZZO, LUCA SASSI & GIUSEPPE MAGNELLI - Como

ANDREA GRIMALDI - Como

SAMBENE - Recanati

ALESSANDRO ANELLI - Mozzate (Como)

RENATO FRANCHI & ORCHESTRINA DEL SUONATORE JONES - Legnano (Milano)

Partecipazioni, libri e racconti:

WALTER PISTARINI

www.viadelcampo.com

LAURA TUSSI e FABRIZIO CRACOLICI

No Nukes & No WAr - Campagna ICAN "Premio Nobel per la Pace 2017" per il Disarmo nucleare Universale

Conduce: ALESSIO BRUNIALTI

ARCI XANADU'

Ingresso 15 Euro Intero, 12 Euro soci ARCI

SPAZIO GLORIA - VIA VARESINA 72 - COMO

www.spaziogloria.com - arcixanadu@gmail.com

*****

Si comunica che sul n. 374 di A-RIVISTA ANARCHICA compare la recensione al libro "Il Maggio di Fabrizio De André. Un impiegato, una storia, il poeta" di Claudio Sassi e Odoardo Semellini

Claudio Sassi, Odoardo Semellini "Il Maggio di Fabrizio De André. Un impiegato, una storia, il poeta", Aereostella, Milano 2012

Prefazione di Mario Capanna.

Recensione di Laura Tussi.

Contributi di Brunetto Salvarani, Raffaele Fiore, Alberto Bazzurro, Romano Giuffrida, Giovanna Panigadi, Lucia Coccia

3 ottobre 2012

Laura Tussi

“Il Maggio di Fabrizio De André. Un impiegato, una storia, il poeta”

Libro di Claudio Sassi e Odoardo Semellini

Prefazione di Mario Capanna

Recensione di Laura Tussi

Contributi di Brunetto Salvarani, Raffaele Fiore, Alberto Bazzurro, Romano Giuffrida, Giovanna Panigadi, Lucia Coccia

Edizioni Aereostella, Milano 2012

http://www.arivista.org/

Un libro dettagliato e molto ben documentato, per far rivivere, a molte voci, la stagione della canzone d'autore, in cui i pensieri, le parole, la musica e la poesia si misurano con scelte coinvolgenti che segnano la Storia. “Storia di un impiegato” di Fabrizio de André, nella profondità e intensità del racconto, è un atto di coraggio e di onestà intellettuale, che rispecchia un periodo storico fecondo e rivoluzionario: il disco è concepito durante il pieno fermento sociale del Sessantotto. Quando comincia a scrivere questo album, Fabrizio De André vive un momento magico della personale carriera: Mina registra “La Canzone di Marinella” in 45 giri, sottraendo Faber ad un tranquillo anonimato e ad un destino inquadrato nei dettami stantii di un'esistenza borghese e decadente. La pubblicazione del disco, in un periodo storico come quello dell'Italia di metà anni ‘70, scatena una scia polemica, sia tra i giornalisti musicali, sia nell’ area militante della sinistra. “Storia di un impiegato” è considerato l'album più controverso e tormentato di De André. È stato definito il disco più “ideologico” dell'artista genovese, che in seguito non si esprimerà più in modo così politicamente manifesto. Lasciata definitivamente alle spalle la stagione degli esordi artistici, fondata su due capisaldi spaziali e autorali, la Genova periferica e marginale e il suo maestro, ovviamente, il francese Georges Brassens, Faber mostra un'attenzione nuova al contesto sociopolitico dell'epoca e sembra alla ricerca dell'acquisizione di una consapevolezza maggiore della parola in sé e per sé, che deve rispecchiare un'enfasi rivoluzionaria, un pathos politico e sociale emergente, dove i più deboli, gli ultimi, si emancipino dalla sottomissione autoritaria, dalla demagogia del potere.

“Storia di un impiegato” è un disco importante, non solo in relazione al periodo storico e sociale in cui uscì, ma soprattutto nell'ambito dell'itinerario artistico di De André, come riflessione sul presente, che dal G8 di Genova, ai recenti movimenti ispirati a Occupy Wall Street, insegna quanto sia velleitario “buttare bombe” sui parlamenti, quando il vero potere risiede in ben altre e più occulte sedi. L'album esprime un messaggio chiaro ed incisivo: è necessaria una prassi politica militante di tipo collettivo, nella partecipazione attiva, per porre al centro della comunità l'individuo e per cambiare un sistema che, adesso più che mai, sembra inesorabilmente immutabile, arroccato sull'egemonia autoritaria del potere speculativo dei mercati finanziari. Infatti, in un concetto anarchico di società, non esistono “poteri buoni”, ma solo sistemi violenti e autoritari che cercano di perpetuarsi, magari chiamando in servizio permanente effettivo i “ rivoluzionari” di ieri. È il 1973 e un'Italia postsessantottina in piena rivoluzione artistica, politica e culturale, lo sfondo su cui Fabrizio de André compone questo nuovo album: la storia di un uomo che rifiuta le proprie convenzioni borghesi e che agirà secondo personali e viscerali convinzioni anarchiche e rivoluzionarie, ma comprenderà che la ribellione ha senso solo se collettiva e partecipata, in una dimensione comunitaria dell'esistenza sociale, dove la prassi politica e militante sia volta al raggiungimento della pace come bene comune.

Note: http://www.arivista.org/

su ILDialogo.org:

http://www.ildialogo.org/cEv.php?f=http://www.ildialogo.org/cultura/Recensioni_1349276134.htm

Sono menzionata nel libro a cura di Paolo Finzi, direttore di "A" rivista anarchica, dal titolo "che non ci sono poteri buoni, il pensiero (anche) anarchico di Fabrizio De André" edito come numero speciale della rivista anarchica "A", la preferita da Fabrizio, che presentava spesso nei suoi concerti. Nei ringraziamenti per la realizzazione dell’opera, sono menzionate personalità importanti da Moni Ovadia a Lella Costa, da Gianna Nannini a Teresa Sarti Strada, da Andrea Gallo a Alessio Lega, da Cristiano De André ai Gang e a tutte le "voci fuori dal coro" legate alla figura di Fabrizio De André.

Per maggiori informazioni:
Renato Franchi
Aggiungi a calendario: Google - Outlook - Apple - Altri

Prossimi eventi - Aggiungi

Mappa

Eventi dei prossimi giorni

Ricerca eventi

Dal sito

  • Disarmo
    Se la sinistra sostituisce il casco antinfortunistico con l'elmetto militare

    Con l'acciaio militare e la nazionalizzazione l'ILVA potrebbe essere rilanciata?

    L'idea che una accresciuta domanda pubblica di acciaio basata sul riarmo possa portare l'ILVA a superare la fatidica soglia del punto di pareggio fra costi e ricavi è semplicemente un abbaglio matematico. Abbiamo fatto i calcoli e il risultato è semplicemente grottesco.
    5 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Diritto in rete
    Dalle liste OFAC ad Autistici/Inventati

    Quando lo strumento contro il terrorismo diventa un'arma contro il dissenso

    PeaceLink esprime solidarietà al collettivo Autistici/Inventati, colpito da una sanzione pensata per il terrorismo internazionale.
    5 settembre 2026 - Associazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    PeaceLink aveva condotto una campagna di informazione per la sua liberazione

    David McBride è ora fuori dal carcere

    Ma non è libero. Ora sconterà in Australia i restanti tre anni della pena in libertà vigilata, con supervisione e condizioni. La sua storia è grottesca e paradossale: denunciò i crimini di guerra dei soldati delle forze speciali australiani in Afghanistan. E lo hanno messo in carcere.
    5 settembre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Storia della Pace
    "Il rapporto tra il fine e i mezzi è così inviolabile come quello tra l'albero e il seme"

    Gandhi, artigiano della nonviolenza

    L'azione nonviolenta deve cercare la vittoria, ma il suo fallimento, sempre possibile, non le fa perdere senso: essa è di per se stessa una vittoria. "La natura stessa della resistenza nonviolenta - scrive Gandhi - è tale che i frutti del movimento sono contenuti nel movimento stesso".
    3 settembre 2026 - Jean-Marie Muller
  • Pace
    Conferenza stampa davanti a Montecitorio

    La conoscenza non marcia! Petizione contro gli accordi fra scuola, università e filiere militari

    Come campagna “La Conoscenza Non Marcia” abbiamo denunciato la crescente presenza militare nelle scuole
    2 settembre 2026 - Rossana De Simone
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.9.1 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)