Disarmo

Dal sito

  • Schede
    Scheda storica

    L'uomo che salvò il mondo dall'apocalisse nucleare: la storia di Stanislav Petrov

    Quella notte Petrov si trovava di turno come ufficiale in capo di un bunker segreto a sud di Mosca. Poco dopo la mezzanotte le sirene iniziarono a suonare e il computer centrale indicò che gli Stati Uniti avevano lanciato un missile balistico intercontinentale verso l'Unione Sovietica.
    14 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    È stata presentata dall’onorevole Angelo Bonelli dei Verdi

    Esercitazione nucleare NATO, interrogazione parlamentare

    Si chiede se il governo ha commissionato uno studio sui morti e feriti attesi in caso di guerra nucleare, in particolare sugli impatti sanitari a breve, medio e lungo termine e se, alla luce dei dati, il governo voglia sospendere la partecipazione italiana a Steadfast Noon.
    14 ottobre 2026
  • Disarmo
    L'esercitazione NATO Steadfast Noon 2026 cronometra i decolli e simula scenari di nuclear strike

    Secondo giorno di esercitazione nucleare sulle nostre teste

    Steadfast Noon non prevede l’uso di armi nucleari reali. Si utilizzano bombe da esercitazione prive di testate. Ma il ciclo che viene riprodotto è quello completo: allarme, trasporto delle bombe dai depositi sotterranei, montaggio sui caccia, decollo, rifornimento in volo, attacco e rientro.
    14 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Sociale
    Assegnato dall'UE un prestito di 8 miliardi con fondi SAFE per il riarmo

    La sanità pubblica affonda mentre il governo compra le armi

    Il Servizio sanitario nazionale ha accumulato negli ultimi quattro anni un definanziamento relativo di 18,8 miliardi di euro. E la spesa per il personale è inferiore di 36,8 miliardi.
    13 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    PeaceLink scrive al ministro della Difesa Guido Crosetto

    Lettera al Governo italiano sull'esercitazione nucleare Steadfast Noon

    Chiediamo di conoscere quali studi di simulazione siano stati commissionati circa gli effetti civili e sanitari di uno scenario di guerra nucleare e quali piani di emergenza civile, in particolare quelli sanitari, siano stati predisposti.
    13 ottobre 2026 - Associazione PeaceLink

Campagna: Sei per la Pace, Sei per Mille

Campagna di cittadinanza attiva per pace e disarmo
Data di inizio: 26 ottobre 2022

L’alternativa della difesa popolare nonviolenta

E’ venuta l’ora di manifestare concretamente la nostra contrarietà alla politica degli armamenti anche attraverso la via fiscale in modo da sottrarre risorse all’apparato militare. Nel 1991, dopo la prima guerra del Golfo, 10.000 cittadini praticarono l’obiezione fiscale alle spese militari. Ora proponiamo una nuova forma di mobilitazione finalizzata al tempo stesso a ridurre le spese militari e a spingere verso una nuova forma di difesa civile non armata e nonviolenta. Una formulazione tra l’altro già presente nella legislazione italiana allorché nel 1998 la legge 230 istituì l’Ufficio nazionale per il servizio civile, anche col compito di “predisporre forme di ricerca e sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta”. In questi anni, tramite la Campagna “Un’altra difesa è possibile”, varie organizzazioni hanno presentato una proposta di legge per l’“Istituzione del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta” , che tra l’altro prevede la possibilità per i contribuenti di esprimere la propria preferenza per la difesa non armata, destinando al previsto Dipartimento il sei per mille della propria imposta IRPEF.

La pace non può aspettare

La nostra vuole essere una risposta concreta ad una situazione di crisi.
La risposta data dall’Occidente all’aggressione russa all’Ucraina si sta rivelando profondamente sbagliata e pericolosa. L’invio di armi all’Ucraina da parte della NATO, di fatto parte belligerante della guerra ibrida in atto, sta contribuendo solo al prolungamento della scia di morte e distruzione del Paese. Nello stesso tempo la corsa al riarmo degli USA e dei Paesi europei, unitamente allo schieramento di truppe ai confini orientali europei, costituisce un pericolo mortale per la pace del mondo. E mentre le popolazioni europee si trovano in una crisi energetica ed economica senza precedenti, si fa sempre più concreto il rischio del disastro nucleare.
Nonostante i sondaggi dimostrino che i cittadini italiani siano contrari alla risoluzione dei conflitti per mezzo delle armi, il governo prosegue lungo la pericolosa strada imboccata, violando di fatto l’articolo 11 della Costituzione che ripudia la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.
Altrettanto grave è la prospettiva di aumentare le spese militari al 2% del Pil, perché ogni euro speso in armi è un euro in meno per i bisogni dell’umanità. I nostri veri nemici sono la povertà, la disoccupazione, il degrado scolastico, la malasanità, la crisi climatica, il degrado ambientale, l’evasione fiscale. Le risorse che forniamo allo stato devono servire per risolvere questi problemi non per alimentare i conflitti tra gli Stati e le fabbriche d’armi.

L’opzione fiscale come forma di pressione

Per manifestare la nostra contrarietà alle armi, proponiamo di agire come se l’opzione fiscale fosse già realtà, versando il 6 per mille dell'imposta IRPEF per la difesa civile non armata e nonviolenta. Per questo chiamiamo la nostra campagna “Sei per la pace, sei per mille”. Una scelta che proponiamo di accompagnare con l’attuazione di ogni altra iniziativa individuale e collettiva utile ad indurre Governo e Parlamento ad intraprendere politiche di disarmo e di rafforzamento della difesa civile non armata e non violenta, compresa l’istituzione di un Ministero per la Pace.

Aderisci subito

Mentre si stanno definendo i dettagli tecnici della campagna, invitiamo tutti coloro che la condividono, a dare subito la propria adesione compilando l'apposito modulo:
- come persona
- come associazione

I proponenti

Padre Alex Zanotelli - missionario comboniano, direttore di Mosaico di Pace 
Don Luigi Ciotti – Gruppo Abele
Moni Ovadia – scrittore e attore
Don Alessandro Santoro – Comunità delle Piagge
Francuccio Gesualdi – Centro Nuovo Modello di Sviluppo
Rocco Artifoni – Fondazione Serughetti La Porta di Bergamo
Costanza Bartolini- Luci di Resistenza
Luciano Benini – M.I.R. Movimento Internazionale della Riconciliazione
Dino Biggio – curatore degli scritti di Arturo Paoli
Don Ettore Cannavera – Comunità La Collina, Cagliari
Elena Cola
Alex Corlazzoli – maestro, giornalista e scrittore
Andrea De Lotto – maestro, Milano
Giorgio Fogliano
Federica Fratini – Mondo senza guerre e senza violenza
Fausto Giordani- Pax Christi
Roberto Mancini – docente Università di Macerata
Don Mario Marchiori – parroco di Cossato, Una Chiesa a più voci
Edoardo Martinelli – allievo di don Milani e coautore di Lettera a una professoressa
Gianmaria Mello Rella – Assoc. Scuola Aperta
Giampiero Monaca – Bimbisvegli Asti
Paolo Mottana – docente Università Milano Bicocca
Alfonso Navarra – Disarmisti Esigenti
Paola Nicolini – docente Università di Macerata
Anna Paschero – ex Assessore Bilancio comuni Rivoli e Chieri
Giuseppe Paschetto – già assessore alla pace e DPN del Comune di Cossato
Enrico Peyretti – Centro Sereno Regis, Torino
Lorenzo Porta – Centro documentazione per la nonviolenza e i diritti umani
Marco Rolando – neuropsichiatra infantile, Torino
Angelica Romano – Un ponte per
Sergio Scaramal – ex sindaco di Cossato e presidente provincia di Biella
Patrizia Sterpetti – WILPF Italia
Matteo Viviano – Comitato Genovese Scuola e Costituzione

Aderisci:

Adesioni dal 26 ottobre 2022: 571 persone , 27 associazioni

Dal sito

  • Schede
    Scheda storica

    L'uomo che salvò il mondo dall'apocalisse nucleare: la storia di Stanislav Petrov

    Quella notte Petrov si trovava di turno come ufficiale in capo di un bunker segreto a sud di Mosca. Poco dopo la mezzanotte le sirene iniziarono a suonare e il computer centrale indicò che gli Stati Uniti avevano lanciato un missile balistico intercontinentale verso l'Unione Sovietica.
    14 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    È stata presentata dall’onorevole Angelo Bonelli dei Verdi

    Esercitazione nucleare NATO, interrogazione parlamentare

    Si chiede se il governo ha commissionato uno studio sui morti e feriti attesi in caso di guerra nucleare, in particolare sugli impatti sanitari a breve, medio e lungo termine e se, alla luce dei dati, il governo voglia sospendere la partecipazione italiana a Steadfast Noon.
    14 ottobre 2026
  • Disarmo
    L'esercitazione NATO Steadfast Noon 2026 cronometra i decolli e simula scenari di nuclear strike

    Secondo giorno di esercitazione nucleare sulle nostre teste

    Steadfast Noon non prevede l’uso di armi nucleari reali. Si utilizzano bombe da esercitazione prive di testate. Ma il ciclo che viene riprodotto è quello completo: allarme, trasporto delle bombe dai depositi sotterranei, montaggio sui caccia, decollo, rifornimento in volo, attacco e rientro.
    14 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Sociale
    Assegnato dall'UE un prestito di 8 miliardi con fondi SAFE per il riarmo

    La sanità pubblica affonda mentre il governo compra le armi

    Il Servizio sanitario nazionale ha accumulato negli ultimi quattro anni un definanziamento relativo di 18,8 miliardi di euro. E la spesa per il personale è inferiore di 36,8 miliardi.
    13 ottobre 2026 - Redazione PeaceLink
  • Pace
    PeaceLink scrive al ministro della Difesa Guido Crosetto

    Lettera al Governo italiano sull'esercitazione nucleare Steadfast Noon

    Chiediamo di conoscere quali studi di simulazione siano stati commissionati circa gli effetti civili e sanitari di uno scenario di guerra nucleare e quali piani di emergenza civile, in particolare quelli sanitari, siano stati predisposti.
    13 ottobre 2026 - Associazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 3.12.9 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)