Disarmo

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    2 agosto 2026 - Redazione PeaceLink

Campagna: Sei per la Pace, Sei per Mille

Campagna di cittadinanza attiva per pace e disarmo
Data di inizio: 26 ottobre 2022

L’alternativa della difesa popolare nonviolenta

E’ venuta l’ora di manifestare concretamente la nostra contrarietà alla politica degli armamenti anche attraverso la via fiscale in modo da sottrarre risorse all’apparato militare. Nel 1991, dopo la prima guerra del Golfo, 10.000 cittadini praticarono l’obiezione fiscale alle spese militari. Ora proponiamo una nuova forma di mobilitazione finalizzata al tempo stesso a ridurre le spese militari e a spingere verso una nuova forma di difesa civile non armata e nonviolenta. Una formulazione tra l’altro già presente nella legislazione italiana allorché nel 1998 la legge 230 istituì l’Ufficio nazionale per il servizio civile, anche col compito di “predisporre forme di ricerca e sperimentazione di difesa civile non armata e nonviolenta”. In questi anni, tramite la Campagna “Un’altra difesa è possibile”, varie organizzazioni hanno presentato una proposta di legge per l’“Istituzione del Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta” , che tra l’altro prevede la possibilità per i contribuenti di esprimere la propria preferenza per la difesa non armata, destinando al previsto Dipartimento il sei per mille della propria imposta IRPEF.

La pace non può aspettare

La nostra vuole essere una risposta concreta ad una situazione di crisi.
La risposta data dall’Occidente all’aggressione russa all’Ucraina si sta rivelando profondamente sbagliata e pericolosa. L’invio di armi all’Ucraina da parte della NATO, di fatto parte belligerante della guerra ibrida in atto, sta contribuendo solo al prolungamento della scia di morte e distruzione del Paese. Nello stesso tempo la corsa al riarmo degli USA e dei Paesi europei, unitamente allo schieramento di truppe ai confini orientali europei, costituisce un pericolo mortale per la pace del mondo. E mentre le popolazioni europee si trovano in una crisi energetica ed economica senza precedenti, si fa sempre più concreto il rischio del disastro nucleare.
Nonostante i sondaggi dimostrino che i cittadini italiani siano contrari alla risoluzione dei conflitti per mezzo delle armi, il governo prosegue lungo la pericolosa strada imboccata, violando di fatto l’articolo 11 della Costituzione che ripudia la guerra come strumento di risoluzione dei conflitti.
Altrettanto grave è la prospettiva di aumentare le spese militari al 2% del Pil, perché ogni euro speso in armi è un euro in meno per i bisogni dell’umanità. I nostri veri nemici sono la povertà, la disoccupazione, il degrado scolastico, la malasanità, la crisi climatica, il degrado ambientale, l’evasione fiscale. Le risorse che forniamo allo stato devono servire per risolvere questi problemi non per alimentare i conflitti tra gli Stati e le fabbriche d’armi.

L’opzione fiscale come forma di pressione

Per manifestare la nostra contrarietà alle armi, proponiamo di agire come se l’opzione fiscale fosse già realtà, versando il 6 per mille dell'imposta IRPEF per la difesa civile non armata e nonviolenta. Per questo chiamiamo la nostra campagna “Sei per la pace, sei per mille”. Una scelta che proponiamo di accompagnare con l’attuazione di ogni altra iniziativa individuale e collettiva utile ad indurre Governo e Parlamento ad intraprendere politiche di disarmo e di rafforzamento della difesa civile non armata e non violenta, compresa l’istituzione di un Ministero per la Pace.

Aderisci subito

Mentre si stanno definendo i dettagli tecnici della campagna, invitiamo tutti coloro che la condividono, a dare subito la propria adesione compilando l'apposito modulo:
- come persona
come associazione

I proponenti

Padre Alex Zanotelli - missionario comboniano, direttore di Mosaico di Pace 
Don Luigi Ciotti – Gruppo Abele
Moni Ovadia – scrittore e attore
Don Alessandro Santoro – Comunità delle Piagge
Francuccio Gesualdi – Centro Nuovo Modello di Sviluppo
Rocco Artifoni – Fondazione Serughetti La Porta di Bergamo
Costanza Bartolini- Luci di Resistenza
Luciano Benini – M.I.R. Movimento Internazionale della Riconciliazione
Dino Biggio – curatore degli scritti di Arturo Paoli
Don Ettore Cannavera – Comunità La Collina, Cagliari
Elena Cola
Alex Corlazzoli – maestro, giornalista e scrittore
Andrea De Lotto – maestro, Milano
Giorgio Fogliano
Federica Fratini – Mondo senza guerre e senza violenza
Fausto Giordani- Pax Christi
Roberto Mancini – docente Università di Macerata
Don Mario Marchiori – parroco di Cossato, Una Chiesa a più voci
Edoardo Martinelli – allievo di don Milani e coautore di Lettera a una professoressa
Gianmaria Mello Rella – Assoc. Scuola Aperta
Giampiero Monaca – Bimbisvegli Asti
Paolo Mottana – docente Università Milano Bicocca
Alfonso Navarra – Disarmisti Esigenti
Paola Nicolini – docente Università di Macerata
Anna Paschero – ex Assessore Bilancio comuni Rivoli e Chieri
Giuseppe Paschetto – già assessore alla pace e DPN del Comune di Cossato
Enrico Peyretti – Centro Sereno Regis, Torino
Lorenzo Porta – Centro documentazione per la nonviolenza e i diritti umani
Marco Rolando – neuropsichiatra infantile, Torino
Angelica Romano – Un ponte per
Sergio Scaramal – ex sindaco di Cossato e presidente provincia di Biella
Patrizia Sterpetti – WILPF Italia
Matteo Viviano – Comitato Genovese Scuola e Costituzione

Aderisci:

Adesioni dal 26 ottobre 2022: 571 persone , 27 associazioni

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