Campagna: No al nuovo invio di armi italiane in Ucraina
- 1350. Ennio BORDATO - TN
(9 gennaio 2025)
Aiutateci a Salvare i Bambini ODV aderisce alla Campagna Noi quelle armi che il Parlamento si appresta a reinviare le conosciamo. Dal 2014 sono servite a distruggere 25mila vite di bambini; 400 uccisi, 2mila feriti, qualche centinaio mutilati Oltre 9mila civili morti, 30mila feriti Quelle armi hanno solo distrutto ospedali, scuole, asili, orfanotrofi, centri sociali. Hanno prodotto orfani a migliaia NON HANNO FATO CESSARE LA GUERRA DI UN MINUTO!
- 1349. Letizia Padovan - RO (9 gennaio 2025)
- 1348. Maria Cosentino - PV (9 gennaio 2025)
- 1347. Luigi Ferrari - VC (9 gennaio 2025)
- 1346. Francesca Bonazzi - RE (9 gennaio 2025)
- 1345. Alviano Appi - PN
(9 gennaio 2025)
Solo con il dialogo il perseguimento della Verità con la presa di consapevolezza dei propri errori e non solo di quelli altrui l'uomo potrà conseguire una pace duratura nel tempo.
- 1344. Luciano Giovannini - TN
(9 gennaio 2025)
Ho già sottoscritto altre volte appelli come questo, ma voglio insistere, vista l'irresponsabilità e la "dura cervice" dei nostri governanti, sia europei sia soprattutto italiani, che dimostrano di non conoscere neppure la nostra Costituzione che all'articolo 11 dice espressamente, fra il resto, di ripudiare,"la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali." Da sottolineare inoltre che tale irresponsabilità risulta ancora più grave perché il nostro Occidente continua voler perseguire l'estensione della NATO sempre più ad Est, senza preoccuparsi del fatto che la Russia considera tale scelta un pericolo per la sua sicurezza con la conseguente degenerazione della situazione fino allo scoppio di una catastrofica guerra nucleare.
- 1343. Stefano Lugli - MO (9 gennaio 2025)
- 1342. Alessandra Vecoli - LU
(9 gennaio 2025)
L'excalation bellicista è tremenda e contraria ad ogni briciola di razionalità, perché porta distruzione. Distruzione di vite umane, animali, vegetali e devastazione dell'ambiente, con conseguenze terribili oggi e negli anni a venire. Territori distrutti, inquinati, impossibili da coltivare. Riguardo alle ragioni dell'occidente penso alla crisi della Baia dei Porci, che avrebbe potuto scatenare una terza guerra mondiale, ma fortunatamente venne risolta: la crisi nasceva proprio dalla minaccia per gli USA di avere missili al confine. Quando si è lavorato per l'allargamento della NATO ci si è dimenticati di questo, con un atteggiamento tipico, due pesi e due misure, che si ritrova praticamente sempre nelle scelte occidentali, e che mina la civile convivenza
- 1341. Daniela Cataldo (9 gennaio 2025)