Conflitti

Gli ispettori inviati dall'ONU e che indagano sull'uso di armi chimiche non hanno addossato la responsabilità ad alcuna delle parti in conflitto

OPAC: "Cloro usato probabilmente in Siria a febbraio"

Le analisi si riferiscono ad un evento accaduto a febbraio a Saraqueb, città che dista 290 chilometri rispetto a Duma, sito dove è stato sospettato un attacco chimico ad aprile di quest'anno
17 maggio 2018

Siria

"Il gas cloro è stato “probabilmente” usato in un attacco avvenuto in Siria in febbraio nella città di Saraqeb, nella provincia nord-occidentale di Idlib. È quanto hanno stabilito gli ispettori dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac), senza addossare la responsabilità ad alcuna delle parti in conflitto".

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Non risulta quindi corretta l'informazione di alcune testate giornalistiche che hanno attribuito al regime siriano di Assad l'uso di queste armi in quanto l'Opac non ha potuto attribuire l'uso ad una delle due parti in conflitto.


La citta di Saraqeb è lontana 290 chilomentri da Duma, il luogo in cui ad aprile vi sarebbe stato un attacco chimico, secondo quanto riferito da fonti dell'opposizione siriana.

In relazione a quest'ultimo sospetto evento, Usa, Francia e GB hanno lanciato un attacco missilistico conclusosi per fortuna senza colpire alcun deposito chimico, presunto o reale.


Note: L'uso di bombe al cloro è stato attribuito in passato anche all'ISIS: http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2015/3/12/BOMBE-AL-CLORO-Cosa-sono-le-armi-utilizzate-dall-Isis/590384/

Si legge: "Le bombe al cloro infatti, sebbene meno pericolose rispetto a quelle che usano il gas nervino, poiché non mortali, creano dei gravi problemi respiratori. Il cloro che è contenuto in esse può bruciare i polmoni, se inalato in grandi quantità. Ancora una volta la strategia dell'Isis è quella del terrore".

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