L'avventura ucraina nel Kursk mentre i russi avanzano in Donbass
Su Analisi Difesa si legge: "La conferma di pesanti perdite tra le forze ucraine (bersagliate da artiglieria, e forze russe nella regione di Kursk e dai missili balistici e bombe d’aereo nelle retrovie nella regione di Sumy) sembra giungere anche da un reportage del Financial Times che riferisce di un gran numero di ambulanze che raccolgono i feriti al confine". “Gli ucraini stanno subendo perdite. Molte ambulanze e veicoli blindati per l’evacuazione medica si sono spostati da e verso la linea del fronte”, scrive il giornale aggiungendo che parte dell’esercito ucraino è stato eliminato dagli attacchi aerei con bombe FAB-500, senza specificare in quali località siano state colpite".
L'avventura nel Kursk con molta probabilità si trasformerà dalla fiammata di alcune settimane in una imbarazzante ritirata. Infatti è già stato detto dall'esercito ucraino che l'obiettivo non è quello di conquistare una regione della Russia. Anche perché dovrebbero cambiare la Costituzione per annettere territori di un'altra nazione.
A quel punto sarà difficile spiegare agli ucraini perché sono state bruciate quelle che probabilmente sono le ultime attuali riserve militari in questa offensiva, mentre l'esercito ucraino non è riuscito a stabilizzare il fronte orientale nel Donbass.

C'è una probabilità su un miliardo che Zelensky passi alla storia come il brillante stratega militare, capace di infliggere alla Russia quella sconfitta che non sono riusciti a infliggere Napoleone o Hitler con le loro invasioni del 1812 e del 1941.
Nel restante dei casi Zelensky passerà alla storia come un idiota che, mentre le sue difese in patria cedevano di fronte all'avanzata russa, bruciava risorse che sarebbero servite per difendere le posizioni del suo esercito in pericolo.
Articoli correlati
Albert, bollettino pacifista internazionaleLe torture nascoste nei reparti d’assalto ucraini
Un’inchiesta scuote l’esercito di Kiev. Tra i reparti d’assalto impiegati in battaglie chiave come quella di Kostjantynivka, il 425º reggimento è finito sotto accusa per un sistema di torture e morti sospette. Verrebbero sistemate mine attorno ai reparti per evitare che i soldati ucraini disertino.19 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Albert, bollettino pacifista internazionaleUcraina: la rivolta delle piazze contro il "tritacarne" militare
Il siluramento del popolare ministro della Difesa Fedorov accende proteste senza precedenti a Kiev e in altre città ucraine. Al centro della rabbia dei manifestanti e dei familiari dei soldati c'è la strategia del Comandante in Capo Syrskyi, accusato di sacrificare troppe vite umane.18 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Un'analisi pacifistaDronofobia, cosa sta realmente accadendo nella guerra in Ucraina
La guerra dei droni non viene raccontata con sufficiente profondità. Genera infatti un trauma psicologico nella vita di milioni di persone, sia soldati sia civili. La precisione dei droni ha reso la guerra molto più letale aumentando il rapporto fra soldati uccisi e feriti.15 luglio 2026 - Redazione PeaceLink
Le due facce della guerra in UcrainaCombattenti e disertori
Da una parte c’è chi combatte e proclama la propria fede nella guerra, dall’altra c’è chi si rifiuta di combattere e viene reclutato con la forza13 luglio 2026 - Ida Merello

sociale.network