CyberCultura

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

Cina, in galera per una petizione web

Uno squilibrato aveva chiesto addirittura la scarcerazione di una giovane pazza che aveva espresso opinioni su internet. Anche lui è stato ovviamente arrestato perché sovversivo. Nuovi accordi Cina-Europa
3 novembre 2003 - Punto Informatico

Roma - La necessità di controllare le idee per evitare ammutinamenti ha indotto il regime pechinese a mettere in mostra i muscoli della repressione contro un funzionario statale di 39 anni che ha evidentemente frainteso la natura della rete e si è spinto ad utilizzarla per informare.

Il 39enne Du Daobin, infatti, ha promosso in rete una singolare e creativa iniziativa pensata per giungere alla scarcerazione di una giovane studentessa, in galera da un anno per aver messo online le proprie idee sulla democrazia. L'iniziativa, corredata da petizione, chiedeva ai cinesi di chiudersi in casa al buio per un giorno per capire come si deve sentire in carcere la giovane Liu Di.

Inutile dire che l'idea non è stata apprezzata dal regime che, secondo la ricostruzione dell'agenzia missionaria Misna, ha inviato un drappello di sette uomini per sequestrare il sequestrabile nella casa di Du, arrestare il funzionario e spaventarne la moglie. A quest'ultima sarebbe stato detto che il destino dell'uomo dipenderà "dai risultati dell'inchiesta e dal suo atteggiamento". L'accusa è di aver voluto sovvertire lo Stato.

Contro l'ennesimo arresto si sono mossi quelli di Reporters sans frontières che hanno denunciato l'accaduto accusando il regime cinese di non aver ascoltato le voci che dentro e fuori dalla Cina si alzano per una maggiore libertà di parola nel paese. Da parte sua Amnesty International ha ricordato che sono ora 40 i cinesi rinchiusi nelle patrie galere per aver osato esprimere le proprie idee su internet ed essere dunque diventati pericolosi dissidenti.

Nei giorni scorsi, intanto, l'Europa ha come noto stretto una serie di accordi commerciali con la Cina, potenza economica di prim'ordine, e ha ottenuto in cambio dai leader cinesi la promessa che nel campo dei diritti civili nel tempo le cose cambieranno. D'altra parte l'entropia governa l'Universo.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.13 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)