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A Pescara un convegno su "Diritto d'autore, Web e pirateria"

Non-informazione ... ma col bollino!

Organizzato dalla filiale locale della SIAE, l'incontro si è tenuto presso l'Istituto Tecnico "Manthoné" con la partecipazione dei rappresentanti delle Forze dell'Ordine, del mondo della scuola e degli autori. "La pirateria è un reato, il diritto d'autore deve essere rispettato". Giusto. Ma i diritti dei consumatori?
16 novembre 2007 - Loris D'Emilio
Fonte: http://www.ldenews.info/?p=137 - 16 novembre 2007

copyleft Due giorni fa si è svolto presso l'Istituto Tecnico "Manthonè" un convegno dal titolo "Diritto d'autore, Web e pirateria", organizzato dalla SIAE di Pescara che ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Prefetto della Provincia di Pescara Fulvio Rocco, del Direttore del Servizio Antipirateria della SIAE Vito Alfano, del dirigente regionale del Ministero della Pubblica Istruzione Sandro Santilli, del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Col. Francesco Paolo Rampolla, del Vice Comandante della Polizia Postale d'Abruzzo, Tommasina Monaco, del Comandante della Polizia Municipale di Pescara Col. Ernesto Grippo e del Consulente di Tribunali e Procure Antonio Cilli. A fare gli onori di casa il preside dell'istituto prof. Giuliano Bocchia insieme al suo ospite il Presidente nazionale SIAE avvocato Giorgio Assumma.
L’iniziativa è nata con l’idea di cominciare ad intervenire per tentare di ridurre il fenomeno della pirateria spiegando ai giovani che fanno fotocopie di testi scolastici o scaricano illegalmente musica da internet, che queste azioni sono illegali e che il diritto d'autore deve essere rispettato; in particolare, il prof. Bocchia ha sostenuto,
“Dare spazio ad iniziative come queste è il segnale di quanto la nostra scuola sia interessata ad affrontare tematiche attuali rivolte soprattutto ai più giovani”
mentre il Presidente SIAE avv. Assumma ha dichiarato
“Il diritto d’autore si basa sul fatto di garantire a chi lavora i mezzi di sussistenza. Un concetto che mostra come l’uso illecito dei mezzi di informazione, possa violare il diritto al lavoro degli artisti, che tanto amiamo”.
A seguire, sono stati mostrati dai rappresentanti delle Forze dell'Ordine presenti i dati delle azioni repressive, come il numero di cd musicali illegali sequestrati solo a Pescara, e spiegata la grandezza economica del problema dal dott. Vito Alfano che ha così concluso
“Quando si commette un atto di pirateria ci si appropria di un bene altrui, anche se non si ha la sensazione di commettere un vero e proprio furto”.
Solo il dott. Santilli ha sollevato il problema del prezzo alto dei cd e dei dvd, in Italia più che negli altri paesi europei.

Relatori importanti, dunque, per un argomento di scottante attualità. Ma quale tipo di informazione è passata ai giovani studenti del Manthonè?

Cominciamo dallo stesso titolo: diritto d'autore VIRGOLA web E(congiunzione) pirateria. Come lo si può interpretare? Istintivamente, che il web è il principale mezzo attraverso cui passa materiale illegale (Internet è il Male!) mentre il diritto d'autore, ultimo baluardo di legalità, viene strenuamente difeso dai tutori dell'Ordine.

Secondo: chi erano i relatori del convegno? Prefetto, Guardia di Finanza, Polizia Postale, Vigili Urbani, consulente Tribunale, responsabili del sistema scolastico, SIAE. Se non è una intimidazione questa, poco ci manca. E la domanda nasce spontanea: perchè non sono stati invitati ad es. rappresentanti di Creative Commons Italia [http://www.creativecommons.it]? O del progetto LiberLiber [http://www.liberliber.it]? o di Wikipedia [http://it.wikipedia.org/]? o di tante altre associazioni e organizzazioni che da anni portano avanti battaglie inique sulla libera condivisione dei saperi?
Perchè si continua a far finta che non esistano altri strumenti che danno all'utente più permessi e meno restrizioni? Perchè l'unico intervento che viene fatto è di tipo intimidatorio e/o repressivo? Educare alla legalità non significa solo inculcare le leggi o spaventare con un tintinnio di manette; educare al rispetto delle regole non è solo dire "o paghi, o sei un criminale". Esistono delle validissime alternative, perchè non informarne gli studenti? (ammesso che non lo sappiano già). Non è per caso che si stanno seguendo le stesse strade di un ormai tristemente famoso cdrom, a cura di Federazione Anti-pirateria musicale (Fpm), audiovisiva (Fapav) e Business software alliance (Bsa), con il quale le suddette organizzazioni di categoria han cercato di spiegare il diritto d'autore dapprima agli studenti delle scuole superiori e poi agli studenti universitari, con la figuraccia che ne è risultata?

Ma non solo: i rappresentanti della SIAE hanno spiegato come mai recentemente la Corte di Giustizia Europea ha ritenuto che "l'obbligo di apporre sui CD contenenti opere protette dal diritto d'autore il contrassegno SIAE ai fini della commercializzazione, non può essere fatto valere nei confronti di un privato allo stato attuale in Italia", e nonostante questo la SIAE ha intascato chissà quanti euro ingiustamente?
O magari hanno spiegato l'attività di lobbying presso l'Unione Europea per il mantenimento del prelievo sui supporti vergini e dispositivi (anche qui, il più alto in Europa è quello italiano).
O hanno informato gli studenti dell'iniziativa dell'Antitrust che ha aperto una indagine sul "caro-libri" scolastici i quali, secondo una indagine di Altroconsumo, sono saliti del 18% negli ultimi due anni? (e ci si chiede come mai gli studenti fotocopino i testi scolastici?)

Insomma, vale solo il diritto dell'autore ad avere un giusto compenso economico per il suo lavoro, o sarebbe da prendere anche in considerazione il diritto dello studente, del cittadino, del consumatore a pagare un giusto prezzo per un libro, un cd, un film?

Ma soprattutto, per la crescita sociale, culturale, civile, di un Paese, cosa conta di più: la mercificazione o la libera condivisione dei saperi?

Note:

PESCARA, AL MANTHONE' PER "COMBATTERE IL FENOMENO DELLA PIRATERIA INFORMATICA"
CONVEGNO DELLA SIAE ALL'ISTITUO MANTHONÈ
Agenzia ASTRA, 15 novembre 2007
http://www.agenziastra.it/notizia.php?action=visualizza_notizia&id=49476

La bocciatura dei bollini SIAE
Perché la Corte di Giustizia europea ha deciso di dare una strigliata all'Italia e alla SIAE con una sentenza inedita? Quanti italiani sono stati già condannati ingiustamente?
Punto Informatico, 14 novembre 2007
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2113829

L'Europa si tiene il suo equo scompenso
Fallisce l'ultimo tentativo di modificare il prelievo su supporti vergini e dispositivi, una tassa che solo in parte finisce agli autori delle opere ma che colpisce produttori tecnologici e consumatori. La UE proprio non ce la fa
Punto Informatico, 9 novembre 2007
http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2110163

Copyright, maestri all'italiana
Storia semiseria di un cd-rom propagandistico nelle Università dello stivale
Una informativa su un tema «caldo» piena di omissioni, ereditata dalla gestione Moratti, riproposta ora pari pari nelle università. E a precisa domanda, il governo Prodi non sa che rispondere
Gabriele De Palma - Il Manifesto, 25 ottobre 2007
(disponibile su http://www.culturalibera.org/flat/index.php?mod=read&id=1193402842)

Antitrust apre indagine sul caro-libri scolastici
L'istruttoria partita da una segnalazione di Altroconsumo. L'ipotesi è che l'Associazione editori decida le politiche commerciali, al posto delle singole imprese: violata così la concorrenza
La Repubblica, 20 settembre 2007
http://www.repubblica.it/2006/09/sezioni/scuola_e_universita/servizi/caro-scuola/indaga-antitrust/indaga-antitrust.html

Altroconsumo: prezzi dei libri scolastici, negli ultimi due anni sino a +18% nelle scuole superiori. Catricala' apra l'istruttoria e Fioroni intervenga sugli sforamenti
Altroconsumo, 05-09-2007
http://www.altroconsumo.it/map/show/12240/src/179803.htm

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