CyberCultura

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • Donazione online con PayPal
  • C.C.P. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto
  • Conto Corrente Bancario c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink - IBAN: IT65 A050 1804 0000 0001 1154 580
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Richard Stallman a Firenze: Software libero ed economia solidale per difendere democrazia e libertà
    Stallman, chi era costui? :-)

    Richard Stallman a Firenze: Software libero ed economia solidale per difendere democrazia e libertà

    Per chi non è avvezzo al sistema operativo del "pinguino", il nome di Stallman non dice nulla. E per chi non segue le vicende del "software libero", o non sa che la Rete può diventare un'arma a doppio taglio, difficilmente avrà partecipato all'importante e seguitissimo incontro che si è tenuto a Firenze lo scorso 14 settembre 2013; ospite illustre, appunto, Richard Stallman.
    25 settembre 2013 - Roberto Del Bianco
  • Creative Commons, una rivoluzione lunga 5 anni

    Il 16 dicembre 2002 facevano il loro esordio le licenze alternative ideate da Lawrence Lessig. Iniziava una nuova fase nella gestione della creatività e dei diritti d'autore nell'era digitale. Parla Juan Carlos De Martin
    13 dicembre 2007 - Marco Trotta
  • Codici aperti con licenza da uccidere

    «Pericolosa e illiberale». La nuova versione della licenza per il software libero è stata accolta da critiche. A puntare l'indice società informatiche open source che collaborano a progetti con le multinazionali dell'high-tech
    29 agosto 2007 - Benedetto Vecchi
  • Con il nuovo contratto di servizo l'azienda pubblica punta al modello Bbc

    Se la Rai pensa multimediale

    Un progetto ambizioso Che investe portale, ddt, satellite, le licenze copyleft di Creative Commons
    24 dicembre 2006 - Gabriele De Palma
Internet

Un diritto d'autore al di fuori della legge

Accordi Wikipedia, Creative commons e Free Software Foundation per la compatibilità delle licenze «alternative» sul copyright
4 dicembre 2007 - Ben Old
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

Un annuncio a suo modo storico, quello fatto da Jimmy Wales, l'ispiratore dell'enciclopedia on-line Wikipedia, durante un meeting avvenuto a San Francisco lo scorso fine settimana. Ospite d'onore il giurista Lawrence Lessig, a sua volta ispiratore della licenza Creative Commons. Wales ha infatti dato notizia dell'accordo tra Wikipedia, Creative Commons Foundation e la Free Software Foundation di Richard Stallman per rendere compatibile le licenze che consentono una protezione del diritto d'autore fortemente critica rispetto le leggi vigenti sul copyright.
Un accordo storico, visto che finora sia i Creative commons che le General public licences (Gpl) si erano evoluti seguendo percorsi paralleli, ma sempre distinti, visto che la Free Software Foundation ha sempre privilegiato una diversa regolamentazione del diritto d'autore per quanto riguarda i programmi per computer, mentre Lawrence Lessig ha puntato a regolamentare, secondo la logica del remix (ogni prodotto è figlio della produzione culturale precedente), la produzione musicale, editoriale e video. Ora è possibile che un testo scritto per Wikipedia possa usare i Creative Commons anche se il software utilizzato è sotto licenza Gpl.
Non è certo una novità che corresse buon sangue tra Lawrence Lessig e Richard Stallman, al punto che il giurista, autore di libri come Cultura libera (Apogeo) e Il futuro delle idee (Feltrinelli), ha spesso dichiarato che l'ispiratore delle sue licenze Creative commons per la produzione musicale, video e editoriale sia sempre stato proprio Richard Stallman. Un feeling ricambiato, al punto che nel 2002 la Free Software Foundation ha premiato Lessig per la sua opera di denuncia dell'«estremismo della proprietà intellettuale» espresso dalle multinazionali dell'intrattenimento.
Soltanto che le due strade hanno seguito percorsi distinti, creando un pochi problemi. In particolare, rispetto i manuali che spiegano il funzionamento di alcuni programmi per computer, che sono stati rilasciati con licenze ritenute spesso «deboli» a differenza di quelle Creative Commons. L'accordo di San francisco pone fine a questa situazione. Va anche detto che uno degli effetti immediati è il rafforzamento della «filosofia» del copyleft , cioè di chi ritiene di dover tutelare il diritto d'autore in quanto diritto individuale e non un diritto proprietario delle imprese. Inoltre, viene consolidata la concezione della produzione di software e culturale come produzione sociale, riconoscendo il diritto di rielaborare, migliorare manufatti culturali già esistenti.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.5.8 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)