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Vi presentiamo le immagini che svelano i retroscena degli aerei da guerra F-35

F-35, "ecco come derubare i contribuenti per i prossimi 50 anni"

L'esperto Peter Goon aveva lanciato gravissime accuse al progetto militare. Invece il sottosegretario alla Difesa del M5s lo definisce una "ottima tecnologia a cui non possiamo rinunciare". Il costosissimo aereo da guerra è da tempo al centro di roventi polemiche, vediamo di fare il punto.
30 dicembre 2018

Gravissime accuse di un esperto militare contro gli F-35

Conviene comprare gli F-35 o sono un colossale bidone per spillare soldi sperando che diventi un gioiello militare?

Spogliamoci dai panni pacifisti e mettiamoci in quelli militari, in quelli dei tecnici cercando di capire cosa conviene fare dal punto di vista delle esigenze delle forze armate, ponendo attenzione all'interesse nazionale.

Al minuto 12 di questa inchiesta - trasmessa da La7 - emerge un retroscena inquietante.

Infatti Peter Goon, un esperto del settore militare, dichiara in questo filmato: "La strategia di marketing è stata ideata per consentire di derubare i contribuenti delle nazioni occidentali per i prossimi 50 anni. L'aereo è strutturato per fare in modo che gli acquirenti siano costretti a rivolgersi alla casa costruttrice per qualunque eventuale modifica". 

A queste gravissime accuse al progetto F-35 il sottosegretario alla Difesa Tofalo, nominato dal M5s, non crede assolutamente. Anzi definisce questo aereo una "ottima tecnologia a cui non possiamo rinunciare".

Queste dichiarazioni sono un "via libera" del governo italiano al costosissimo aereo da guerra.

Questo video è una pubblicità a favore dell'F-35.  F-35, governo contrario allo stop del programma

E in questi video-auguri per il 2019 il sottosegretario pantastellato alla difesa Tofalo, parlando degli F-35, ricorda che "la difesa della Patria" è un "sacro dovere" e cita l'articolo 52 della Costituzione. E critica i tagli agli F-35, difendendo il polo costruttivo nazionale degli F-35 a Cameri. Elogia infine il soldido rapporto fra il presidente Conte e il presidente Trump, quest'ultimo molto convinto che l'Italia debba continuare ad acquistare gli F-35. Tofalo stempera le tensioni dichiarando che non è stato ancora speso da questo governo un solo euro per acquistare gli F-35. Ma non dichiara che il governo è contrario agli F-35, altrimenti il rapporto fra Italia e USA, costruito da Conte incontrando Trump, salterebbe

Ultima cosa da tenere presente.

Viene detto spesso che senza gli F-35 l'Italia sarebbe sprovvista di aerei militari moderni.

Sembra quasi superfluo ricordare che l'Italia ha giù aderito al costosissimo programma del caccia europeo Eurofighter, che è giunto a una maturità tecnologica e a un'affidabilità militare di gran lunga superiore a quella dell'F-35. Sul suo sito web è reclamizzato così: "L'Eurofighter Typhoon è il velivolo da combattimento più avanzato al mondo". La Germania poggia la sua aviazione su questo modello e non sull'F-35, che ha deciso di non acquistare. Francia e Germania guardano al futuro con nuovi progetti militari europei che non guardano affatto all'F-35.

Sarà perché non si fidano dell'F-35?

Note: LE PIU' RECENTI CRITICHE TECNICHE ALL'F-35. “Gli sforzi per migliorare l'affidabilità dell'F-35 della Lockheed Martin sono in fase stagnante. L'idoneità operativa della flotta F-35 rimane al di sotto delle aspettative e non sarebbe accettabile in situazioni di combattimento. Nell’anno appena concluso, i progressi sono stati minimi e comunque insufficienti per caratterizzare una tendenza di prestazione. Nel complesso i tassi di disponibilità mensile della flotta restano intorno al 50 %, una situazione persistente dall’ottobre del 2014 nonostante il crescente numero di nuovi aerei. E’ in costante aumento la percentuale di aerei messi a terra (NMC-S, Not Mission Capable due to Supply) in attesa di pezzi di ricambio. L'aumento del tasso NMC-S è dovuto ad un supporto di fornitura inadeguato. Produzione e sviluppo in regime di Concurrency, affidabilità inferiore alle aspettative dei componenti, isolamento inadeguato dei guasti e decisioni iniziali del programma non finanziate adeguatamente hanno contribuito alla crescita del tasso NMC-S. In nessun caso la flotta complessiva, né la media di una specifica variante supera il 60% di disponibilità. Il problema degli aerei in attesa di pezzi di ricambio è esacerbato da un sistema diagnostico immaturo che rileva guasti inesistenti. Le parti con diagnosi errate vengono rispedite al produttore originale e restituite alla catena di approvvigionamento, aggiungendo arretrato ad un sistema di riparazione già sovraccarico”.

Queste sono le conclusioni della relazione del 2018 di Robert Behler, nuovo direttore dei test operativi del Dipartimento della Difesa USA.

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