La migliore deterrenza è il dialogo

Steadfast Noon (e la possibile risposta russa)? Perfettamente inutili!

Ripresentato da IPPNW il documento "Nuclear Famine".
Anche una guerra nucleare "limitata" causerebbe nel mondo miliardi di morti, soprattutto per fame.
16 ottobre 2026

"È noto da tempo che un conflitto nucleare su larga scala potrebbe distruggere la civiltà moderna e uccidere la maggior parte dell'umanità. Anche un conflitto nucleare limitato, circoscritto a una sola regione o che coinvolga solo una frazione dell'arsenale nucleare mondiale, avrebbe conseguenze catastrofiche."

 

La follia nucleare...

E' pieno di cifre, oltre che di tabelle e immagini esplicative, il documento "Nuclear Famine" redatto da IPPNW, l'Organizzazione internazionale dei medici che da decenni dimostra la necessità del disarmo atomico globale, per l'impossibilità di cure e assistenza a chi sopravvive a un conflitto nucleare. Cifre che presentano scenari forse sconosciuti ai più e che travalicano la visione corrente delle conseguenze a breve termine - le ustioni e la contaminazione radioattiva. Proprio in questo periodo critico della nostra umanità questo report può quindi portare i dati scientifici necessari per rendere più efficaci le mobilitazioni e le iniziative di contrasto alle spinte al riarmo. Anche verso governi e istituzioni, chissà che queste cifre non diano loro conferma dell'inutilità e idiozia nell'escalation progressiva, e la necessità urgente di riprendere nuovamente e sviluppare accordi per la limitazione e l'eliminazione degli arsenali!

"Quando un'arma nucleare detona, crea brevemente temperature quattro volte più alte del centro del Sole" e l'enorme calore generato propaga incendi su aree estremamente estese con miliardi di particelle di fuliggine risalenti nell'alta atmosfera e capaci di oscurare a lungo la luce del Sole. Coltivazioni inibite per anni e conseguente carestia in gran parte del pianeta.

Tabella degli scenari possibili di un conflitto regionale

  • 100 ordigni da 15 Kton provocano 5 milioni di tonnellate di fuliggine, 27 millioni di morti nell'immediato e in due anni 260 milioni di morti per fame.
  • 250 ordigni da 15 Kton provocano 16 milioni di tonnellate di fuliggine, 52 millioni di morti nell'immediato e in due anni 930 milioni di morti per fame.
  • 250 ordigni da 50 Kton provocano 27 milioni di tonnellate di fuliggine, 97 millioni di morti nell'immediato e in due anni 1,4 miliardii di morti per fame.
  • 250 ordigni da 100 Kton provocano 37 milioni di tonnellate di fuliggine, 127 millioni di morti nell'immediato e in due anni 2,1 miliardi di morti per fame.
  • 500 ordigni da 100 Kton provocano 47 milioni di tonnellate di fuliggine, 164 millioni di morti nell'immediato e in due anni 2,5 miliardi di morti per fame.

(by Nature Food, August 2022)

E qua si parla di conflitti "regionali", lo scenario illustrato prevede sia stato usato il solo 3% degli arsenali atomici!

Già nel 2007 uno studio prodotto dagli esperti del clima Brian Toon, Alan Robock e altri, aveva descritto la conseguenza di un'ipotetica guerra tra India e Pakistan, con l'utilizzo di 50 bombe ciascuna. E il risultato di questo "conflitto limitato" ha dato già valori catastrofici: 5 milioni di tonnellate di fuliggine nell'atmosfera col calo medio della temperatura di 1,3 °C (valori medi! con diminuzioni ben maggiori in diverse aree circoscritte) e di conseguenza fino a 2 miliardi di umani a rischio di morte per fame.

"Al confronto, l'ultima Era glaciale - quando i nostri antenati affrontavano i mammut e le tigri dai denti a sciabola, la temperatura fu di 6 gradi inferiore a oggi. Sebbene il raffreddamento (dovuto al conflitto) sarebbe globale, il calo di temperatura su Nord America, Europa e Asia potrebbe essere ancora maggiore. Le precipitazioni globali calerebbero e le stagioni di crescita delle colture si ridurrebbero."

Il report analizza anche altre conseguenze. Ad esempio la perdita dello strato di ozono che preserva il pianeta dai raggi UV. E inoltre approfondisce ulteriormente, dati alla mano, la situazione negli scenari descritti.

 

Qua il report di IPPNW


E' impressionante e pericoloso il balletto di esercitazioni svolte quest'anno. Francia, NATO e adesso, forse, la Russia. In definitiva, una sequenza di provocazioni e intimidazioni - la deterrenza impone? - che accresce l'immagine del "nemico" da impaurire e tenere a bada con azioni via via più impegnative.

Ma l'arma atomica non ammette vincitori, e anche se queste manifestazioni di forza fossero solo per impaurire, a che serve tutto questo?

Quando se solo per errore viene cancellata la storia e la vita e la civiltà di noi umani e di tutto il creato, forza e deterrenza e supremazia e potere non hanno più senso - oramai scomparsa la memoria del pianeta.

Perfettamente inutili allora gli eserciti e gli aerei e le provocate paure.

 

Ritornino alla base. Trasformino le paure in apertura al dialogo - ché le paure stesse alla fine spariranno.

Deterrenza allora si chiami voglia di comprendersi. E di ricostruire reciproca fiducia.

E tutto questo alla fine conviene.

 

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