"Beyond War" - San Francisco-Moscow 1984
Un battito d’ala del 1984 a San Francisco e Mosca può alimentare la speranza dell’azione cosciente contro il rischio di guerra nucleare?
Sembra quasi una storia di un'altra epoca, e forse lo è. Un evento quasi in contrapposizione tra il periodo buio che stiamo vivendo e che appare privo di uno sbocco razionale, e ciò che accadde nel lontano dicembre 1984 - dopotutto nel pieno della Guerra Fredda e del confronto tra Stati Uniti e Unione Sovietica. Un prezioso reperto multimediale, la consegna del premio “Beyond War” ai rappresentanti statunitense e sovietico della neonata IPPNW.
Il video che riporta l’intera cerimonia è lungo, e in lingua inglese. Però aiuta l’efficace traduzione della dottoressa Isa Evangelisti che riportiamo qua e che sottolinea le fasi salienti degli interventi rispettivamente del dr. Bernard Lown e del dr. Eugene Chazov, collegati in videoconferenza intercontinentale tra San Francisco e Mosca.
E’, insieme, la storia dell’Organizzazione dei medici per la prevenzione della guerra nucleare, e la voce di un insegnamento e un appello. Il superamento del concetto di guerra che con l’atomica assume un altro nome, quello di suicidio collettivo. E’ l’illusione che in una guerra nucleare sia possibile sopravvivervi e addirittura vincere.
Il nemico vero da sconfiggere diventa la stessa arma atomica.
A San Francisco è premiato il Dottor Bernard Lown, professore di cardiologia presso la Harvard School of Public Health e a Mosca il Dottor Eugene Chazov direttore dell’Istituto cardiologico sovietico, scelti come rappresentanti dei medici internazionali per la prevenzione della guerra nucleare.
Molto interessante anche da Mosca la presentazione della cassetta video del 1945 sulle conseguenze della bomba atomica su Hiroshima, le armi e gli arsenali nucleari di oggi (1984) sono l’equivalente di 1 milione di Hiroshima.
Bernard Lown:
Io e Chazov accettiamo questo straordinario premio, ‘Beyond War’ e IPPNW condividono un obiettivo comune: educare la gente a promuovere un nuovo modo di pensare.Una settimana fa ero a Mosca e ho parlato con i miei amici leader del movimento.
Oggi con questo collegamento assistiamo al progresso della tecnica. Ma esiste anche un uso depravato della tecnica. Una volta che una nazione basa la sua sicurezza sull’arma assoluta come la bomba atomica diventa psicologicamente necessario credere in un nemico assoluto, un nemico immaginario espulso dalla famiglia umana e ridotto ad un oggetto inanimato, il cui annientamento perde ogni dimensione morale. Il processo più importante del movimento dei medici è stato il dialogo libero tra i colleghi. Abbiamo rifiutato di essere invischiati nel dibattito sulle differenze politiche, la minaccia nucleare è stata la nostra totale ed esclusiva preoccupazione. Il nemico non è l’uno né l’altro, né il comunismo né il capitalismo, il nemico sono queste armi nucleari genocide. All’inizio eravamo un piccolo gruppo di medici sovietici ed americani, la prima conferenza internazionale è stata in Virginia, 1981, e subito sono arrivati più di 100.000 medici provenienti da tutto il mondo, che hanno dimostrato di aver superato le loro differenze politiche e culturali. Nel 1982 a Mosca abbiamo tenuto un incontro trasmesso a milioni di telespettatori sovietici e successivamente al pubblico americano.
Dobbiamo uscire dalle risposte condizionate, la guerra nucleare non è una guerra, non sono armi ma strumenti di distruzione di massa, un suicidio collettivo, un nemico mortale che sconfiggeremo insieme o moriremo insieme.
In 20 anni ho sviluppato la convinzione che la minaccia nucleare riguarda la dimensione morale dell’uomo. Occorre suscitare l’indignazione morale tra le vittime designate, cioè tutti noi. L’energia per affrontare con successo questa sfida sarà un’eccitazione senza precedenti di repulsione morale. Solo così si smantelleranno le armi nucleari.
Noi siamo passeggeri in transito sul pianeta Terra, non siamo liberi di cancellare l’umanità, la vita dei presenti e di tutti quelli che verranno. Solo la vita può rivendicare una continuità ininterrotta e questa continuità è sacra.
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Eugene Chazov:
Mi sia consentito, a nome dei medici internazionali per la prevenzione della guerra nucleare, esprimere la grande gratitudine al nostro comitato che ci ha concesso l’onore di rappresentarli. Sono un cardiologo e ogni giorno ascolto il cuore dei nostri connazionali. Una sana pace russa è una bellezza ed è nel cuore di ogni russo. E anche nel cuore di ogni americano si legge la stessa aspirazione. Abbiamo gli stessi desideri di amore, felicità e benessere, ma questo è possibile se nella nostra terra abbiamo la pace.Ed è per questo che noi medici per il giuramento di Ippocrate a favore della vita, salute dei pazienti e dei nostri popoli, non possiamo dimenticare la minaccia che esiste oggi per le loro vite a causa della corsa agli armamenti nucleari, causa dell’esistenza e prevalenza dell’illusione nucleare. Tutti noi uniamo tutte le nostre forze internazionali per un movimento di consapevolezza che nessuno meglio di noi medici sa. Sappiamo bene cosa è una guerra nucleare per l’umanità. E dobbiamo distruggere i criteri di pensiero dell’illusione nucleare. In caso di un attacco nucleare l’atmosfera e il clima cambieranno e sarà in questione la vita stessa. Dobbiamo essere coraggiosi. O vivremo insieme, sul nostro bel pianeta, o moriremo insieme arrampicandoci tra le fiamme.
Dobbiamo essere onesti con noi stessi e assicurarci che le nostre parole non si discostino dalle nostre azioni. Illusione nucleare è che potrebbe esserci una guerra nucleare limitata, che potrebbe essere possibile sopravvivere e che addirittura potremmo vincerla. Dobbiamo pensare anche al futuro dei nostri bambini. Ancora ringrazio per questo premio, questo riconoscimento e questo alto onore.
Nota: i momenti salienti della cerimonia iniziano dal 24° minuto circa
Beyond War nasce all'inizio degli anni '80 nell'area di Palo Alto, in California, da un gruppo proveniente principalmente dal mondo accademico, dall'industria informatica e dal marketing.
Esso si propone di porre fine alla guerra affrontando le radici psicologiche e filosofiche dei comportamenti bellici umani, piuttosto che le cause politiche. Si basa sull'osservazione attribuita ad Albert Einstein: "Con il potere scatenato dell'atomo, tutto è cambiato, tranne i nostri modi di pensare, e così stiamo andando incontro a una catastrofe senza precedenti".
Fin dall'inizio, il gruppo ha sostenuto con forza la convinzione che "La vita è a un bivio. Una direzione porta alla morte, alla distruzione e forse all'estinzione della vita sulla Terra. L'altra direzione apre nuove possibilità per la specie umana; un mondo in cui tutte le persone hanno l'opportunità di soddisfare i propri bisogni umani fondamentali, in cui la vita ha significato e scopo".
Nel 1983 crea il Beyond War Award, per onorare i grandi sforzi dell’umanità nel suo cammino verso la costruzione di un mondo al di là della guerra.
In particolare, nel 1984 è l'organizzazione International Physicians for the Prevention of Nuclear War a ricevere la seconda onorificenza. Viene presentata ai cofondatori, il Dr. Bernard Lown degli Stati Uniti e il Dr. Yevgeni Chazov dell'URSS, simultaneamente attraverso l'uso di un collegamento di teleconferenza satellitare in diretta o "ponte spaziale" tra Mosca e San Francisco.
Questo evento storico fu visto in diretta da oltre 75.000 persone e successivamente da oltre 100 milioni di sovietici in differita televisiva.
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