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Dal premier solo parole vuote

14 luglio 2007 - Antonio Ferrentino (Presidente comunità montana bassa val Susa)
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

Non mi sorprende che il presidente del Consiglio dopo aver messo la Torino-Lione al terzo punto del dodecalogo dica che l'opera deve essere realizzata. Noi ribadiremo il 17 di essere forse un po' più corretti. Nel senso che diciamo: c'è un osservatorio che sta lavorando, aspettiamo le sue conclusioni.
Nel frattempo ripetiamo e ribadiremo il no al dossier del governo italiano.
Primo perché non ne conosciamo il contenuto. Diciamo no al ritenere urgente e indifferibile la realizzazione di un tunnel, quando l'Osservatorio dice che potrà essere presa in esame la valutazione di nuove infrastrutture soltanto in presenza di politiche trasportistiche che consolidino un trasferimento nodale gomma-ferro.
Dire che il tunnel di base è una priorità, è una grossa forzatura. La stessa Cig diceva che la priorità uno è il nodo di Torino, quindi la linea di valico e infine il tunnel. Pensare di poter ribaltare a livello concettuale questa impostazione è assolutamente improponibile .
Quindi mi pare fuori luogo che Prodi ribadisca la sua intenzione di andare avanti con la Tav nelle sedi istituzionali poi dicendo che vuole trovare una soluzione con le popolazioni interessate. Oggi una soluzione condivisa non c'è, quindi affermare che la Torino-Lione si farà è una dichiarazione assolutamente vuota e priva di significato se non di mera affermazione politica.
Ad oggi però non ha nessun riscontro sul territorio. I consigli comunali, tutti, martedì 17 delibereranno che è importante il lavoro dell'Osservatorio, che non c'è nessuna condivisione territoriale sul dossier, che non c'è nessuna condivisione territoriale sul realizzare nessuna infrastruttura fino a quando non si riusciranno ad impegnare le infrastrutture ferroviarie che oggi ci sono.

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