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Dopo i rigassificatori arrivano gli impianti di stoccaggio di gas nel sottosuolo

21 luglio 2007 - OLA-Organizzazione Lucana Ambientalista

OLA: DISINTERESSE E SILENZIO SUL PROGETTO DI MEGA CAMPO DI STOCCAGGIO DEL GAS IN VAL BASENTO

La OLA, Organizzazione Lucana Ambientalista, portavoce dei Comitati, Movimenti, Associazioni e cittadini, informa che è stato depositato presso le competenti Divisioni VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) del Ministero dell’Ambiente Tutela del Territorio e del Mare, il progetto relativo al mega campo di stoccaggio di Gas naturale “Cugno le Macine” e “Serra Pizzuta” nei Comuni di “Grottole, Ferrandina e Pisticci” considerato “opera energetica di interesse strategico nazionale” localizzata tra l’altro a poca distanza dai centri abitati di Grottole e Calandra (Matera).
Il pubblico, le associazioni e le amministrazioni locali possono presentare osservazioni entro e non oltre il termine del 19 agosto prossimo, prendendo visione della documentazione sul sito del Ministero dell’Ambiente (http://www.dsa.minambiente.it/via/home.aspx). Il progetto è stato redatto dalla GEOGASSTOCK SpA di Milano del Gruppo GEOGAS srl. Prevede una serie di opere quali collegamenti con metanodotti, centrali di compressione, stoccaggi di rifiuti, centrale di trattamento, stazioni di pompaggio, etc., finalizzati allo stoccaggio di grandi quantitativi di gas naturale pari ad oltre 1 miliardo di Smc (metri cubi standard) e con capacità di iniezione di circa 6 milioni di Smc/giorno in pozzi di idrocarburi esausti della Val Basento che già in passato hanno presentato problematiche ambientali. Il gas iniettato nei pozzi esausti proviene da pozzi esistenti in Basilicata e da quello trasportato in Italia dal nuovo gasdotto Italia-Grecia (progetto Poseidon) che trasporterà in Europa quello estratto dai giacimenti russi del Mar Caspio.
Il fatto che crea un grave precedente è che per realizzare le opere previste dal progetto sono state individuate aree esterne all’area industriale della Val Basento ove - si legge nella relazione che accompagna il progetto - non è stato consentito di realizzare gli impianti a causa delle problematiche relative alle attività di bonifica dell’area compresa entro il sito di interesse nazionale di cui il D.M. 26 febbraio 2003.
La OLA, nel denunciare il disinteresse ed il silenzio delle istituzioni su quanto accade nuovamente in Basilicata, regione ormai completamente asservita alle multinazionali energetiche, evidenzia come, ancor prima di aver bonificato il sito industriale inquinato della Val Basento ove la Regione Basilicata, tra l’altro continua ad autorizzare la società Tecnoparco, in deroga alla legge regionale in materia di importare e smaltire rifiuti extraregionali, se ne prevede di fatto il suo ampliamento in aree contigue ancora integre, in prossimità di Siti di Importanza Comunitaria, con presenza di sorgenti idro-potabili e sistemi idrologici facenti parte del bacino del fiume Basento che scorre a poca distanza, ed all’interno di boschi considerati dal progetto “attenuatori degli impatti visivi delle opere” ed aree agricole di pregio per produzioni tipiche, di cui se ne prevede il cambio di destinazione d’uso. Su progetti analoghi, altre Regioni si sono pronunciate, per il parere VIA, in senso sfavorevole per i pericoli di compromissione delle falde freatiche ed i rischi ambientali che comporta per il territorio ed i cittadini. Nuovamente in Basilicata nel più completo silenzio e assenso si condannano nuovi territori a subire la stessa sorte della Val Basento, magari per diventare nuovi “siti inquinati” da bonificare a spese del contribuente.
La OLA invita alla vigilanza i cittadini, le associazioni e gli enti locali della Val Basento ed a prendere visione ed a produrre con urgenza osservazioni al Ministero dell’Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare entro il termine fissato del 19 agosto; un termine di scadenza che cade in un mese inopportuno per valutare con l’attenzione che merita una grande opera energetica di interesse strategico nazionale, stranamente scarsamente pubblicizzata e che la stragrande parte dei cittadini lucani ignora.

OLA - Organizzazione Lucana Ambientalista
Coordinamento territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini
Siteweb: www.olambientalista.it
E-mail: ola@olambientalista.it
Blog: www.ambientebasilicata.ilcannocchiale.it

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