Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

"A Brescia si finge di fare la raccolta differenziata"

A Brescia vi sono inquietanti analogie con la Campania

"Nel latte di aziende dei dintorni della città si è recentemente scoperta una presenza di diossine fuori norma; si nota inoltre un’elevatissima incidenza di tumori al fegato".
14 gennaio 2008

Inceneritore Ma il Registro tumori dell’Asl, rassicurante, sostiene, senza dati verificabili, che ciò è imputabile all’eccesso di epatiti e di consumi di alcol (Giornale di Brescia, 10 novembre 2007).

Va segnalato che l’ing. Renzo Capra, presidente di Asm, fa parte del Comitato scientifico del Registro tumori dell’Asl, di cui è anche finanziatore.

Si sostiene che vengono risparmiate 470 mila tonnellate l’anno di emissioni di CO2. ma non si dice che il confronto viene fatto con la discarica e non con il riciclaggio, che consente risparmi di emissioni di CO2 tre volte superiori (AEA Technology. Waste management options and climate change, European Commission, 2001). A Brescia si finge di fare la raccolta differenziata. Ma questa viene annullata dal continuo aumento dell produzione dei rifiuti, assimilando gli speciali.

In 10 anni, da quando funziona l’inceneritore, il rifiuto indifferenziato da smaltire è sempre rimasto pari a 1,1 Kg/giorno/pro capite, esattamente come la Campania, 5-6 volte superiore a quello indifferenziato dove si fa la RD “porta a porta” con tariffa puntuale (es. Consorzio Priula Treviso). L’inceneritore del resto ha bisogno di rifiuti ed Asm è riuscita a compiere il “miracolo” di mantenere le stesse quantità in 10 anni!

Per gonfiare i risultati Asm dà i numeri in chilowattora ( 570 milioni ), facendo finta di non sapere che l’unità di misura, fuori dal domicilio privato, è il gigawattora (milioni di KWh) o il terawattora (miliardi di KWh). In verità il megaimpianto di Brescia ( 800.000 tonnellate/anno ) ha una potenza pari ad un decimo di una normale centrale turbogas; il costo impiantistico per MW installato è 5-6 volte quello di una centrale turbogas; la resa è di circa 20% del potere calorifico presente nei rifiuti contro un 55% di una centrale turbogas; la poca energia ricavata è annullata dallo spreco di altri materiali preziosi ( 5-6 mila tonnellate di ferro; 6 mila tonnellate di alluminio; centinaia di tonnellate di rame, ogni anno nelle ceneri, nel caso di Brescia ). Insomma nell’inceneritorista Lombardia, con 13 impianti, il contributo di questi alla produzione di energia elettrica è pari al 2%!

E’ una macchina dello spreco e antieconomica che si regge solo sugli scandalosi contributi Cip6 (leggi il post) - per l’inceneritore di Brescia, oltre 60 milioni di euro l’anno, per 8 anni, il doppio dell’investimento impiantistico!.

Nel 2006 l'inceneritore Asm è proclamato "campione del mondo", avendo vinto il "Wtert 2006 Industry Award". Sennonché l'Ente premiatore, Wtert, della Columbia University ha tra gli sponsor la Martin GmbH, Germany, produttrice dello stesso impianto Asm." Marino Ruzzenenti

Note: Video di 9 minuti sull'inceneritore di Brescia estratto da AnnoZero...

http://it.youtube.com/watch?v=dW_YpsZO-94

Articoli correlati

  • Quante cozze a settimana? Non più di 13 grammi
    Ecologia
    Dose tollerabile giornaliera per un bambino di 10 anni a Taranto

    Quante cozze a settimana? Non più di 13 grammi

    Diossine e PCB possono essere presenti nelle cozze di zone inquinate. Con i nuovi valori di DST (Dose Settimanale Tollerabile) divulgati dall'EFSA, a Taranto i bambini non dovrebbero mangiare più di 13 grammi di cozze a settimana
    21 novembre 2018 - Redazione PeaceLink
  • Troppa diossina negli alimenti: occorre l'istituzione di un marchio Dioxin Free
    Consumo Critico
    L'EFSA (ente europeo per la sicurezza alimentare) rivede in senso restrittivo la dose tollerabile

    Troppa diossina negli alimenti: occorre l'istituzione di un marchio Dioxin Free

    La dose tollerabile scende drasticamente, di ben 7 volte. Ora infatti la dose tollerabile settimanalmente è di 2 pg/kg e non più 14 pg/kg di peso corporeo. Cosa farà il governo italiano per tutelare i consumatori?
    20 novembre 2018 - Associazione PeaceLink
  • Diossina nei fanghi da spandere nelle campagne
    Ecologia
    Oggi in commissione ambiente alla Camera verrà proposta la norma

    Diossina nei fanghi da spandere nelle campagne

    Il governo prevede limiti fino 25 nanogrammi a chilo di terra, mentre a Taranto le pecore e le capre si sono contaminate brucando su terreni contaminati fino a 10 nanogrammi di diossina
    22 ottobre 2018 - Alessandro Marescotti
  • Perché concimare con i fanghi alla diossina?
    Consumo Critico
    PeaceLink propone di istituire un "bollino marrone" per i prodotti provenienti da terreni concimati con fanghi alla diossina

    Perché concimare con i fanghi alla diossina?

    Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa sostiene la validità di una normativa che consente di spandere sui terreni agricoli fanghi di depurazione contenenti diossina in quantità anche più che doppia rispetto ai terreni contaminati attorno all'ILVA di Taranto.
    4 novembre 2018 - Alessandro Marescotti

Prossimi appuntamenti

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.9 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)