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L'acqua... non solo un problema delle regioni costiere

Si rischia la siccità in Basilicata

«Negli invasi lucani la disponibilità idrica, in un anno, è scesa di circa 178 milioni di metri cubi, intorno al 40 per cento». Lo ha riferito, in una nota, la CConfederazione italiana agricoltori della Basilicata, «rilanciando con forza la necessità che si dia vita ad una Autorità unica delle acque, superpartes e con poteri decisionali».
2 febbraio 2008 - La Gazzetta del Mezzogiorno

Acqua POTENZA - «Negli invasi lucani la disponibilità idrica, in un anno, è scesa di circa 178 milioni di metri cubi, intorno al 40 per cento». Lo ha riferito, in una nota, la Cia (Confederazione italiana agricoltori) della Basilicata, «rilanciando con forza la necessità che si dia vita ad una Autorità unica delle acque, superpartes e con poteri decisionali».

In un comunicato è precisato che «vi sono circa 133 milioni di metri cubi d’acqua in meno a Monte Cotugno; circa 25 milioni di metri cubi in meno nel Pertusillo; 15 milioni in meno a San Giuliano; 2 milioni 700mila in meno nel “Basentello”; 1 milione 700mila in meno nella Camastra: sono i dati di fonte Ente Irrigazione in raffronto tra il 1 febbraio 2008 e l’1 febbraio 2007 che fotografano l’allarme siccità».

Per il presidente regionale, Donato Distefano, «risulta indispensabile, specie nell’attuale fase che potrebbe presto produrre una riduzione di acqua in varie zone agricole lucane recuperare in maniera tempestiva e concreta lo spirito e il lavoro unitario fra le organizzazioni professionali in Basilicata, riaprendo un confronto sostanziale sulle questioni latenti, sui problemi strategici e sulle emergenze, fra le quali anche la esigenza di una nuova funzione della bonifica e di moderni Consorzi e Enti gestori, oltre che – ha concluso – dell’uso e della gestione possibilmente oculata dell’acqua, dei nostri territori, della loro qualità».

Note:

www.valdagri.org

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