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I cittadini somali, quando ne hanno le forze, si spostano per sfuggire alla morte

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AGI fotonotizie - Nello scorso vertice FAO del 25 luglio a Roma, richiesto dal presidente di turno del G20 (Francia), il ministro dell'Agricoltura Bruno Le Maire ha accusato la comunita' internazionale di non essere riuscita ad "assicurare la sicurezza alimentare nel mondo (...) La carestia sara' lo scandalo di questo secolo".

Sul sito del nostro Ministero degli Esteri si legge:

Per dare maggiore slancio alle azioni per il conseguimento dell’obiettivo di dimezzare gli affamati entro il 2015, l’Italia ha sottoscritto nel gennaio 2002 un Accordo-quadro con le organizzazioni del polo romano (Fao, Pam e Ifad) per una collaborazione più efficace con le istituzioni scientifiche italiane. Inoltre, essa è stata il primo Paese, in occasione del Vertice Alimentare Mondiale del giugno 2002, ad impegnarsi a contribuire molto significativamente al nuovo Fondo Fiduciario per la sicurezza alimentare e l’igiene degli alimenti, istituito dalla Fao. I fondi italiani saranno destinati prioritariamente alla:  “

1100 ARRIVI AL GIORNO...

La pressione delle catastrofi del Sud del mondo - come in più occasioni hanno ricordato gli operatori delle organizzazioni internazionali e delle Ong - si riversa sui paesi delle stesse aree, che vi fanno fronte come possono, quasi sempre colpiti da problemi della stessa natura.

Sono questi paesi a dover affrontare anche le emergenze sanitarie. E’ notizia di ieri la presenza di casi di colera nell’affollato campo di transito di Dallo, al confine tra Somalia ed Etiopia.

Da noi si parla di profughi all'arrivo dei barconi. Eppure – sottolinea Laura Boldrini - dal 26 marzo scorso in Italia sono arrivati 1100 cittadini somali, e sono circa 1100 le persone che ogni giorno arrivano in uno solo dei campi che accolgono i rifugiati (come il campo di Dadaab, in Kenya).

Nel solo campo citato dalla portavoce dell'Alto Commissariato ONU per i rifugiati, ci sono ora circa 440.000 persone, mentre in Etiopia è stato appena aperto un quarto campo.

  • §sicurezza alimentare nell’Africa sub-sahariana, nelle piccole isole dei Caraibi e del Pacifico, in Afghanistan ed in Palestina (...)   

Ma la portavoce dell’Alto Commissariato ONU per i rifugiati (UNHCR) Laura Boldrini - in un’intervista pubblicata il 29 luglio sul quotidiano “Terra” - sottolinea che quest'anno l'Italia, pur di fronte a un esodo della popolazione somala di dimensioni apocalittiche, a causa della eccezionale siccità e dei conflitti locali, ha contribuito al "Pam" (programma alimentare mondiale) con 500.000 euro (n.d.r.: al momento attuale, avrebbe promesso 2 milioni di euro).

Negli stessi giorni, altri paesi hanno stanziato fondi per 60 (il Regno Unito), 45 (Germania) e 30 (la Norvegia) milioni di euro. Ma le risorse scarseggiano comunque rispetto alle esigenze, e spesso sono rese disponibili in ritardo e solo in parte rispetto a quanto promesso.

La portavoce dell'UNHCR sottolinea soprattutto che "se  la Tv non ne parla .. non si riesce neanche a fare una buona raccolta fondi".

Testimonianze ed appelli pressanti provenienti dall'Alto Commissariato per i rifugiati e da più parti, pur senza molta eco tra i media e le istituzioni, ci dicono che la siccità di questi mesi in quella parte dell'Africa, particolarmente grave in alcune zone della Somalia (la maggior parte del sud e del centro), è un eccezionale disastro che colpisce un popolo già duramente provato, in balìa di conflitti e di 20 anni di instabilità politica. 

Non è possibile tardare ancora di fronte a quanto sta accadendo in Somalia e nelle regioni limitrofe dell'Etiopia e del Kenya.

La nuova gravissima carestia potrebbe colpire tutto il sud della Somalia e aggravarsi nelle zone già colpite negli altri due paesi. L'ultima carestia, se pure di proporzioni inferiori, risaliva al 1993. Da allora, in alcune di quelle aree hanno  continuato a prosperare fenomeni di cui sono direttamente responsabili i paesi ricchi e che hanno alimentato ulteriore disordine, legati ai commerci di armi e di rifiuti tossici (sui quali stava indagando la giornalista Ilaria Alpi quando fu uccisa a Mogadiscio, nel 1994).

Il nuovo vertice FAO per affrontare l'emergenza si terrà il 18 agosto ad Addis Abeba.

Nel precedente incontro di Roma del 25 luglio, richiesto dalla Francia quale presidente di turno del G20, il ministro dell'Agricoltura Bruno Le Maire ha accusato la comunita' internazionale di non essere riuscita ad assicurare la sicurezza alimentare nel mondo, dichiarando che "la carestia sara' lo scandalo di questo secolo". 

Note:

PER ALTRE INFORMAZIONI:

http://it.peacereporter.net/articolo/29625/Africa+Orientale%2C+una+tragedia+annunciata (Una carestia non è un terremoto che arriva all'improvviso...)

RACCOLTA FONDI:

https://it.wfp.org/donate/aiutailcornodafrica (IL VIDEO del World Food Programme):

http://www.medicisenzafrontiere.it/msfinforma/comunicati_stampa.asp?id=2696

http://www.agire.it/ (Coordinamento di associazioni)

sito www.unhcr.it (Alto Commissariato delle Nazioni Unite Rifugiati).
Il Rappresentante per la Somalia è Bruno Geddo: +254 735 33 77 14 +254 717 47 14 89 -
Ufficio stampa: 06 80212318 — 06 80212315
Portavoce: Laura Boldrini — 06 80212315 — 335 5403194

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