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Per i Sassi di Matera sempre più visitatori

I sassi come patrimonio mondiale dell'umanità. Ovviamente non si parla di sassi qualsiasi, ma di quelli famosissimi di Matera, città ormai diventata simbolo, meta di pellegrinaggi turistici e location di molti film hollywoodiani proprio per questa sua caratteristica.
10 marzo 2008 - Serena Riselli
Fonte: Il Sole 24 Ore

. A riconoscere il valore del sito è stata l'Unesco nel 1993, quando ha dichiarato i Sassi di Matera «patrimonio dell'umanità da tramandare alle generazioni future» e li ha inseriti tra le 395 meraviglie del mondo, molto prima che arrivassero le macchine da presa e le star americane. A spiegare cosa è cambiato è proprio l'assessore ai Sassi (il comune ne ha istituito uno apposito) e al Turismo, Saverio Acito: «Il risultato del riconoscimento ha avuto un duplice effetto: i cittadini hanno preso maggiore coscienza dei beni artistici della città, mentre il flussodei turisti che vengono a visitare Matera è ormai costante in tutti i mesi dell'anno».

L'aumento del turismo nella zona ha ovviamente creato un micro-indotto che ha alimentato il commercio e il settore dei servizi. «C'è stato un sostanzioso incremento dei posti letto – racconta Acito – ed è aumentata anche la qualità turistica. Fino a pochi mesi fa l'offerta era meno mirata, anche perché, per esempio, la campagna pub-blicitaria, invece di sfruttare l'appeal di Matera,si concentrava sul messaggio ambientale "Basilicata Verde"».

Oggi le cose sono cambiate ed è la città lucana a essere il centro da cui partono altri itinerari turistici.

Inoltre il sito organizza molti eventi durante l'anno per attrarre visitatori e per promuovere le bellezze artistiche del territorio, grazie anche agli accordi presi con la provincia e la regione.

Dal punto di vista economico, però, il turismo non è ancora una fonte stabile. Secondo l'assessore al Turismo, potrebbe diventarlo, anche in conseguenza alla crisi del settore industriale della zona, che ha portato al taglio di molti posti di lavoro. «Il ritorno economico del cosiddetto turismo dei Sassi c'è - spiega Acito - , ma dal punto di vista quantitativo non è ancora rilevante. I punti forti dell'economia del territorio restano altri. Si tratta, tuttavia, di un'opportunità da non farsi scappare. Bisogna lavorare per rendere più evidente il vantaggio che deriva dal turismo».

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