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Il Ministro dell’ambiente del Governo Ombra presenta un’interrogazione parlamentare urgente

Ermete Realacci: "Si faccia luce sui presunti traffici di materiale radioattivo e affondamenti sospetti nello Jonio"

Il Ministro ombra: "Occorre realizzare un’approfondita campagna di monitoraggio dei siti marini dove si presuma siano avvenuti gli affondamenti delle navi e dei loro carichi tossici"
26 ottobre 2008

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“Verità una volta per tutte, quella delle navi dei veleni è una vicenda troppo grave per essere ancora avvolta da misteri. Per tutelare la salute di tanti cittadini, rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e sostenere l’operato di magistratura e forze dell’ordine serve fare chiarezza e mettere in atto provvedimenti urgenti”, così Ermete Realacci, Ministro dell’Ambiente del Governo Ombra del Pd, spiegando le ragioni di un’interrogazione parlamentare urgente ai Ministeri dell’Interno, della Giustizia e dell’Ambiente, presentata insieme agli On. Marco Minniti e Lanfranco Tenaglia.

L’interrogazione parlamentare presentata dai tre Ministri Ombra del PD, fa riferimento ai traffici di rifiuti tossico nocivi e agli affondamenti delle cosiddette navi dei veleni lungo le coste ioniche della Calabria, prendendo in considerazione anche le recenti rivelazioni di un collaboratore di giustizia, ex affiliato alla ‘ndrangheta, e le denuncie di Legambiente.

Nell’interrogazione si chiede ai Ministri Alfano, Maroni e Prestigiacomo, quali misure concrete si intendano mettere in atto per agevolare le indagini in corso sia per quanto riguarda gli affondamenti sospetti, sia per quanto concerne i presunti traffici di materiale radioattivo e quali azioni si vogliano intraprendere per rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata coinvolta in questi eventi.

Inoltre per tutelare la salute dei cittadini si chiede se non si ritenga opportuno realizzare un’approfondita campagna di monitoraggio dei siti marini dove si presuma siano avvenuti gli affondamenti delle navi e dei loro carichi tossici che preveda anche l’eventuale recupero di uno dei relitti delle navi in questione. Infine, se non si ritenga opportuno accelerare l’iter istitutivo della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti con l’obiettivo prioritario di ricercare ulteriori elementi d’indagine sulla vicenda delle navi dei veleni.

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