Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

Il Comitato per Taranto alla stampa

VIA alla Centrale Eni di Taranto: dalla Prestigiacomo nessun beneficio ambientale per Taranto

Le mortificazioni dovute ad anni di inquinamento selvaggio, ma anche di silenzi e complicità istituzionali, senza contare i tanti, troppi morti che la città piange ogni giorno a causa proprio dell'inquinamento di origine industriale, esigono una pronta inversione di tendenza che rende intollerabile questo ennesimo atto del governo ai danni dei tarantini.
15 settembre 2009
Comitato per Taranto
Fonte: Comunicato stampa del Comitato per Taranto - 15 settembre 2009

Rimaniamo allibiti dinanzi alla recente firma da parte del Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, del decreto che autorizza l'ampliamento della centrale elettrica Eni di Taranto.

Nessuna considerazione, evidentemente, per il parere contrario espresso dalla Regione Puglia.

Questo comporterà, proprio nella città più inquinata d'Europa, per legge dichiarata ad elevato rischio di crisi ambientale, un micidiale incremento della quantità di anidride carbonica e monossido di carbonio.

Si prevede, infatti, di passare dalle attuali 87 alle oltre 450 di CO mentre la Co2 arriveremmo ad oltre 1000.00 tonnellate l'anno con evidenti e innegabili ricadute sulla salute dei tarantini e sulla qualità di un ambiente già pesantemente compromesso come quello dell'intera provincia jonica.

Di fronte all'atteggiamento, ancora una volta, irresponsabile mostrato dal Governo nei confronti della tutela della salute pubblica e della salvaguardia dell'ambiente, la cittadinanza deve mobilitarsi prontamente per ribadire il proprio no al modello di sviluppo industriale che continua a condizionare da troppo tempo il nostro destino.

Le mortificazioni dovute ad anni di inquinamento selvaggio, ma anche di silenzi e complicità istituzionali, senza contare i tanti, troppi morti che la città piange ogni giorno a causa proprio dell'inquinamento di origine industriale, esigono una pronta inversione di tendenza che rende intollerabile questo ennesimo atto del governo ai danni dei tarantini.

Le scelte del Governo Italiano continuano ad allontanare il nostro paese, e Taranto in particolare, dall'Europa, trascinandola in direzione opposta rispetto agli obblighi internazionali che, come nel caso del protocollo Kyoto, puntano a ridurre entro il 2012, proprio le emissioni di Co2, rispetto al quale questo decreto è incompatibile.

Il Ministero dell'Ambiente, sostenendo incondizionatamente le richieste di Eni ed Ilva, continua a contravvenire alle regole che, a fatica, gli organismi internazionali stanno adottando a tutela del futuro del pianeta, relegando la salute dei cittadini ad un ruolo di inaccettabile subalternità rispetto al profitto e alla produzione.

Il Comitato per Taranto fa appello alla città e soprattutto alle istituzioni locali tutte, affinchè si crei una reale comunione di intenti che metta per una volta i tarantini nelle condizioni di venire considerati prima degli interessi economici delle grandi industrie, ponendo le basi per un futuro realmente all'insegna di uno sviluppo umanamente sotenibile.

Firmano per il Comitato per Taranto

Lea Cifarelli
Alessandro Marescotti
Luigi Oliva
Antonietta Podda
Massimo Ruggieri

Comitato per Taranto
e-mail: comitatopertaranto@yahoo.it
http://comitatopertaranto.blogspot.com/

Articoli correlati

  • Dopo la sentenza Ilva, parla la città di Taranto
    Processo Ilva
    Taranto da ascoltare

    Dopo la sentenza Ilva, parla la città di Taranto

    Ascoltiamola questa città, seria, coraggiosa e competente, sempre più equilibrata di chi ha spacciato per razionale l'intollerabile (interviste di "RadioVera" del 4 giugno)
    6 giugno 2021 - Lidia Giannotti
  • Eccessi di mortalità nei tre quartieri di Taranto più vicini all'area industriale
    Citizen science
    Raffronto fra la mortalità dei quartieri più inquinanti di Taranto e la mortalità regionale

    Eccessi di mortalità nei tre quartieri di Taranto più vicini all'area industriale

    Dal 2011 al 2019 in totale vi sono 1075 morti in eccesso di cui 803 statisticamente significativi.
    L'eccesso di mortalità medio annuo è di 119 morti di cui 89 statisticamente significativi.
    L'intervallo di confidenza considerato è del 90%.
    13 maggio 2021 - Redazione PeaceLink
  • Osservatorio mortalità a Taranto
    Citizen science
    Citizen science

    Osservatorio mortalità a Taranto

    Pubblichiamo un foglio elettronico con i dati disponibili alla data odierna. L'osservatorio mortalità è uno strumento utile e importante per tenere sotto controllo la situazione in aree particolarmente inquinate
    13 aprile 2017 - Alessandro Marescotti
  • Egregio Presidente Giuseppe Conte, adesso dovrebbe bastare, non crede?
    Taranto Sociale
    Appello inviato ogni sabato dall'8 giugno 2020

    Egregio Presidente Giuseppe Conte, adesso dovrebbe bastare, non crede?

    Taranto chiede alle istituzioni soluzioni concrete al problema inquinamento e lo fa con determinazione. Questo appello è stato sottoscritto già da oltre settemila tarantini e non solo e sarà inviato con le nuove sottoscrizioni ogni sabato fino ad ottenere risultati verificabili.
    8 gennaio 2021 - Fulvia Gravame
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)