Sono disposto ad affrontare Vendola e la Marcegaglia in un contradittorio pubblico
Cari amici di PeaceLink,
il dovere di un giornalista è quello di informare correttamente, cercare fatti e fiutare notizie documentandole
con dati oggettivi. Nel caso dell'inceneritore Marcegaglia la Regione e non solo il proponente l'impianto hanno violato le leggi in materia; tra l'altro non è stata consultata la popolazione residente in violazione della Convenzione di Aarhus, ratificata dallo Stato italiano con legge 108/2001.

A dicembre 2009 Italia Terra Nostra pubblicato un altro articolo sulla questione; oltretutto avevo inviato in
quell'occasione sia a Vendola che alla Marcegaglia una lettera in cui chiedevo chiarimenti ed un contraddittorio pubblico. Risposte? Nessuna. Per quanto mi riguarda non ho bisogno e non appartiene alla mia etica né tantomeno alla deontologia professionale mostrare i muscoli. La critica di Lidia a tale proposito è fuorviante, o meglio non ha centrato l'obiettivo.
In sintesi: due collaboratrici di Italia Terra Nostra hanno scritto un buon articolo, ben documentato, pubblicato con la mia piena e totale approvazione. E' Vendola che minaccia azioni legali; forse è allergico alle critiche costruttive. In realtà la censura non è altro che il modo concreto per il discorso dell'ordine di travestire, escludere, eludere o negare quei contenuti che rischierebbero di mettere in pericolo la sua legittimità, le sue certezze, il suo potere. Ho scelto di stare da tempo dalla parte di chi non ha voce, di chi non ci sta, di chi cerca di lasciare un segno, di chi coltiva il dono dell'interesse generale. Distinguere è la vera impresa e talora si sbaglia. Mai come oggi ci rendiamo conto del fatto che l'intelligenza collettiva è dissolta, la voce della critica sociale è muta, la democrazia in agonia. Occorre continuare il più possibile a dire la verità. Quella scomoda, quella che urtica, quella che obbliga al realismo.
Vendola non ha l'aureola e non ho alcun interesse a polemizzare con lui.
Il mio intento è quello di unire sulle cose fondamentali, anziché dividere sulle strumentali. Insieme possiamo piantare un seme importante. Insieme possiamo iniziare a cambiare le cose. Insieme possiamo far esplodere il silenzio assordante in questa stagione del disamore imperante per la vita e l'altro.
Mi auguro che su Peacelink ci sia spazio per questo mio intervento. Sono disposto ad affrontare Vendola e la
Marcegaglia in un contradittorio pubblico.
Grazie e buon lavoro.
A Sud ladri di vita e di futuro
www.italiaterranostra.it/?p=4809
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