Ecologia

Lista Ecologia

Archivio pubblico

Inceneritore

Sono disposto ad affrontare Vendola e la Marcegaglia in un contradittorio pubblico

Non è stata consultata la popolazione residente in violazione della Convenzione di Aarhus, ratificata dallo Stato italiano con legge 108/2001
20 maggio 2010
Gianni Lannes

Cari amici di PeaceLink,

il dovere di un giornalista è quello di informare correttamente, cercare fatti e fiutare notizie documentandole
con dati oggettivi. Nel caso dell'inceneritore Marcegaglia la Regione e non solo il proponente l'impianto hanno violato le leggi in materia; tra l'altro non è stata consultata la popolazione residente in violazione della Convenzione di Aarhus, ratificata dallo Stato italiano con legge 108/2001.
Immagine di un inceneritore


A dicembre 2009 Italia Terra Nostra pubblicato un altro articolo sulla questione; oltretutto avevo inviato in
quell'occasione sia a Vendola che alla Marcegaglia una lettera in cui chiedevo chiarimenti ed un contraddittorio pubblico. Risposte? Nessuna. Per quanto mi riguarda non ho bisogno e non appartiene alla mia etica né tantomeno alla deontologia professionale mostrare i muscoli. La critica di Lidia a tale proposito è fuorviante, o meglio non ha centrato l'obiettivo.

In sintesi: due collaboratrici di Italia Terra Nostra hanno scritto un buon articolo, ben documentato, pubblicato con la mia piena e totale approvazione. E' Vendola che minaccia azioni legali; forse è allergico alle critiche costruttive. In realtà la censura non è altro che il modo concreto per il discorso dell'ordine di travestire, escludere, eludere o negare quei contenuti che rischierebbero di mettere in pericolo la sua legittimità, le sue certezze, il suo potere. Ho scelto di stare da tempo dalla parte di chi non ha voce, di chi non ci sta, di chi cerca di lasciare un segno, di chi coltiva il dono dell'interesse generale. Distinguere è la vera impresa e talora si sbaglia. Mai come oggi ci rendiamo conto del fatto che l'intelligenza collettiva è dissolta, la voce della critica sociale è muta, la democrazia in agonia. Occorre continuare il più possibile a dire la verità. Quella scomoda, quella che urtica, quella che obbliga al realismo.

Vendola non ha l'aureola e non ho alcun interesse a polemizzare con lui.

Il mio intento è quello di unire sulle cose fondamentali, anziché dividere sulle strumentali. Insieme possiamo piantare un seme importante. Insieme possiamo iniziare a cambiare le cose. Insieme possiamo far esplodere il silenzio assordante in questa stagione del disamore imperante per la vita e l'altro.

Mi auguro che su Peacelink ci sia spazio per questo mio intervento. Sono disposto ad affrontare Vendola e la
Marcegaglia in un contradittorio pubblico.

Grazie e buon lavoro.

Note: Questa è comunque la mia risposta:

A Sud ladri di vita e di futuro
www.italiaterranostra.it/?p=4809

Articoli correlati

  • Inquinavano e credevano in Dio
    Ecologia
    Il fervido cattolicesimo dei Riva

    Inquinavano e credevano in Dio

    E' crollato definitivamente il sistema di potere che veniva benedetto e celebrato a Pasqua e Natale in fabbrica, con generose donazioni dai Riva all'ex arcivescovo di Taranto monsignor Benigno Papa.
    11 giugno 2021 - Alessandro Marescotti
  • Taranto, cronaca di un disastro ambientale
    PeaceLink
    Relazione sul webinar di PeaceLink

    Taranto, cronaca di un disastro ambientale

    Di fronte all'inquinamento del polo industriale e in particolare dello stabilimento siderurgico vi è stata, dal 2008 in poi, una crescita della cittadinanza attiva. La società civile organizzata, supportata dai dati scientifici dell'Arpa Puglia, ha saputo contrastare lo strapotere dei Riva.
    10 giugno 2021 - Laura Tussi
  • Sentenza Ambiente Svenduto, confiscati gli impianti dell'area a caldo ILVA
    Editoriale
    Condanne durissime, condannati anche i politici

    Sentenza Ambiente Svenduto, confiscati gli impianti dell'area a caldo ILVA

    Nessuno aveva mai parlato della diossina a Taranto prima del 2005. Fummo noi a prenderci la responsabilità e i rischi di denunciarlo pubblicamente. Oggi è una grande giornata di liberazione dopo una lunga resistenza e tante vittime. Venivamo chiamati "allarmisti" ma avevamo ragione noi.
    31 maggio 2021 - Alessandro Marescotti
  • Il momento più duro
    Ecologia
    Riflessioni dopo la condanna di Nichi Vendola

    Il momento più duro

    Sono stata portavoce di Nichi nel 2005 la prima volta che si è candidato alla presidenza della Puglia. Il problema vero è che Nichi ha cercato di avere come interlocutori, e di più, come alleati, i Riva. All’epoca già sotto inchiesta. Parlava di stima reciproca.
    7 giugno 2021 - Francesca Borri
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.6.39 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)