Comunicato stampa del Réseau "Sortir du Nucleaire"
Berlusconi sembra non aver mai smesso di scavalcare la volontà degli italiani , dapprima ritrattando la decisione adottata nel 1987 dal governo italiano di rinunciare al nucleare e ignorando le proteste delle regioni che rifiutavano l'installazione dei siti nucleari , e in seguito, tentando di annullare il referendum , una volta compreso che non sarebbe stato a lui favorevole ; ma i risultati inequivocabili di questo weekend costituiscono un fermo richiamo all'ordine che il Primo Ministro non può più permettersi di ignorare.
I risultati del referendum segnano la fine dell'accordo tra il gruppo francese EDF e quello italiano dell'Enel , promosso nell 'aprile del 2010 all'Eliseo ,da Sarkozy e Berlusconi ; accordo che prevedeva la costruzione di almeno quattro centrali a tecnologia EPR (European Pressurized water Reactor, Reattore Europeo ad acqua Pressurizzata)in Italia . I risultati del referendum italiano rappresentano un duro colpo anche per Nicolas Sarkozy , primo VRP D'Areva all'estero ( primo costruttore di centrali nucleari all'estero ). Mentre Svizzera ,Germania e Italia voltano le spalle al nucleare , sembra giunto anche per la Francia il momento di lasciarsi alle spalle questa era e dire no al nucleare al più presto
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