A Piombino riesce il corteo pro-acciaieria fallito a Taranto

“Piombino non deve chiudere!! L’altoforno non si deve fermare!!”
3 ottobre 2013

la manifestazione a piombino

“Piombino non deve chiudere!! L’altoforno non si deve fermare!!”. Questi gli slogan riportati sugli striscioni dei manifestanti che oggi in diecimila sono scesi in piazza a Piombino: operai, studenti, commercianti uniti nella lotta.

Ma come fanno gli studenti a farsi strumentalizzare dagli adulti fino al punto da scendere in piazza per respirare più sostanze chimiche dannose alla loro salute?

E’ stata una scena inquietante che abbiamo già visto a Taranto, con la differenza che a Taranto c’erano solo gli operai armati di trombetta e panino gentilmente offerti dalla ditta: il resto della città non partecipava. Il resto della città riprese la piazza ad agosto dell’anno scorso dopo che alcuni lavoratori e cittadini “liberi e pensanti” fecero una pacifica irruzione in piazza mettendo in fuga i segretari di Cgil-Cisl-Uil.

Ora qui a Taranto la penosa scena del corteo filo-aziendale non si ripeterebbe più: questa è la profonda differenza fra Piombino e Taranto.

A Piombino si leggono anche cose di questi tipo: “Legambiente circolo Val di Cornia, ha annunciato l’adesione e la partecipazione alla manifestazione a Piombino di giovedì 3 ottobre, indetta da Cgil, Cisl e Uil esprimendo la sua vicinanza ai lavoratori in lotta, dopo essersi da sempre occupata delle vicende dello stabilimento”.

https://www.facebook.com/pages/Legambiente-Val-di-Cornia/592275347467267?fref=ts

Ma come va la salute a Piombino? Così bene da poter scendere in piazza per difendere quell’acciaieria?

La verità ce la dice lo studio ‘Sentieri ’ dell’Istituto Superiore della Sanità: ”Alcuni metalli pesanti (arsenico, piombo, cadmio, mercurio, cromo) e alcune sostanze chimiche (idrocarburi policiclici aromatici) presenti nel Sin sono tossici urinari e possono avere svolto un ruolo nell’eccesso per le malattie dell’apparato genito-urinario“.

Inoltre uno studio geografico relativo alla mortalità nel sito di Piombino per il periodo 1988-1997 ha mostrato eccessi di mortalità negli uomini per la totalità dei tumori, il tumore del polmone e il linfoma non Hodgkin. Un altro studio geografico della mortalità nel periodo 1986-2000

http://www.arpat.toscana.it/.../2011/221-11/SIN-Piombino.pdf

per tumore del polmone tra gli uomini residenti nelle vicinanze della cokeria di Piombino ha evidenziato “un eccesso di mortalità nel perimetro di 1400 metri intorno all’impianto e un progressivo aumento della mortalità per tumore del polmone al diminuire della distanza della residenza dalla cokeria per i soggetti con più lunga storia residenziale a Piombino”. Tutte cose che sono citate nello Studio Sentieri.

E’ stato persino riscontrato il bioaccumulo di metalli pesanti nei licheni epifiti utilizzati come sentinelle dell’inquinamento da metalli.

Quando PeaceLink tracciò la mappa delle aree industriali più inquinate d’Italia, Livorno, con la sua acciaieria di Piombino, risultò la provincia più inquinata d’Italia dopo Taranto.

http://www.peacelink.it/ecologia/a/27561.html

Una coscienza ambientalista a Piombino c’è ma oggi è emersa la voce opposta.

http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2011/06/15/piombino-%E2%80%9Ccamera-a-gas%E2%80%9D-per-i-cittadini/

Il primo dubbio che mi ha assalito, di fronte al corteo pro-acciaieria, è stato: che a Piombino abbiano un’amministrazione di sinistra per caso?

Ho controllato su Internet e il dubbio è diventato certezza: Piombino è governata dalla sinistra. Sindaco Pd: Gianni Anselmi, laureato in Economia e Commercio all’Università di Pisa, consulente aziendale. Oggi ha parlato di “sogno svanito” per il siderurgico.

http://www.lanazione.it/livorno/cronaca/2013/10/03/959742-lucchini-piombino-livorno.shtml

“I have a dream”, potrebbe declamare guardando le ciminiere. Iscritto ai Ds nel 1997, è stato eletto sindaco una prima volta con le consultazioni elettorali del 2004 ed è stato rieletto al primo turno nel 2009, sostenuto da Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Italia dei Valori e Comunisti Italiani.

Tutto spiegato.

Lunga vita agli abitanti di Piombino.

In caso di eventi avversi, possono comunque avvalersi del testamento biologico, segnalato sul sito del Comune di Piombino.

http://www.comune.piombino.li.it/pagina947_testamento-biologico.html

 

 

Alessandro Marescotti

peacelink.it

 

articolo originale pubblicato sul blog del fatto quotidiano on line 

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/03/a-piombino-riesce-corteo-pro-acciaieria-fallito-a-taranto/731864/

Note: Il mercato dell'acciaio è in crisi. Ecco perché http://tinyurl.com/kn663q4

Articoli correlati

  • ILVA, una lotta durata 18 anni
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale di Milano impone il fermo degli impianti inquinanti

    ILVA, una lotta durata 18 anni

    La dichiarazione dell'avvocato Maurizio Rizzo Striano, protagonista dell'azione inibitoria accolta dal Tribunale civile di Milano.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute
    Taranto Sociale
    Rassegna stampa

    Tribunale ordina fermo stabilimento ILVA di Taranto per rischi salute

    Sospensione, a partire dal 24 agosto 2026, dell'attività produttiva dell'area a caldo dello stabilimento. Il procedimento è nato dalla causa mossa da alcuni attivisti dell'associazione Genitori tarantini. Dopo tanti decreti salva-ILVA adesso giunge un salutare decreto salva-cittadini.
    27 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori
    Ecologia
    Il decreto del Tribunale civile di Milano

    ILVA, un decreto finalmente a favore della salute di cittadini e lavoratori

    Il Tribunale ha disapplicato l'ultima AIA dopo un'azione inibitoria presentata dall'associazione Genitori tarantini e ha ordinato la "sospensione" dal 24 agosto dell'attività produttiva dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto.
    26 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
  • La priorità dimenticata: salvare vite umane
    Editoriale
    La vicenda Sea Watch ricorda quella dell'ILVA di Taranto

    La priorità dimenticata: salvare vite umane

    In questi anni vi è stato un conflitto istituzionale che ha evidenziato quanto sia dannoso mettere la tutela degli esseri umani al secondo posto. Per Sea Watch e per ILVA i magistrati sono dovuti intervenire. Al referendum costituzionale invitiamo a votare NO per difendere la magistratura.
    22 febbraio 2026 - Redazione PeaceLink
PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Sito realizzato con PhPeace 2.8.31 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies - Diritto di replica - Posta elettronica certificata (PEC)